2014 anno negativo per l’economia della Vallesina

11 febbraio 2015

in Comunicati stampa

JESI – La crisi economica continua a produrre anomalie anche sul lungo periodo ed ecco un 2014 tutto al negativo per Jesi e la Vallesina, alla lettura dei dati definitivi prodotti dalla Camera di Commercio.

Sono 529 le attività avviate nel 2014 nella nostra zona e 555 quelle cessate (di cui 102 del settore agricolo) per un saldo negativo di –26.

Tra i Comuni della Vallesina il risultato nettamente negativo spetta a Filottrano con un saldo di –31 (67 avvii e 98 cessazioni) mentre più contenuti i saldi negativi di Maiolati (-7), Monteroberto, Poggio San Marcello e San Paolo di Jesi (-4), Cupramontana, Rosora e San Marcello (-3).

A traino dell’intraprendenza e dell’ottimismo i neoimprenditori del Comune di Jesi con un saldo positivo di 14 (con 272 nuove aperture e 258 cessazioni), ma gli unici altri Comuni a segno positivo sono Castelplanio (+9), Castelbellino (+4), Monsano e Santa Maria Nuova (+2), Mergo (+1).

La lettura dei dati locali per comparti produttivi è altrettanto impietosa a partire dall’agricoltura (saldo -64), anche se l’analisi necessaria emerge dal dato sul commercio (-47), non si salvano neanche accoglienza e ristorazione (-18), proseguono le difficoltà dell’edilizia (-15) e del manifatturiero (-12). I dati positivi, o meglio non negativi, sono dati dai soli settori di servizi alle imprese (consulenze e servizi tecnici, servizi informatici e della comunicazione,…) per un lieve +4; mentre sono 159 le attività avviate sotto la dicitura Non classificabili in nessun comparto rappresentativo (nicchie di mercato e professionisti).

Ancor meno incoraggianti i dati sulla disoccupazione in Vallesina che, dati Ciof di Jesi, al 31 agosto era a 10.867 di cui quasi 6mila donne (5.997), a Jesi i disoccupati (ma solo quelli che cercano un lavoro, escluso chi vi ha rinunciato a trovarlo) sono 3.817 di cui 2.101 donne e 1.716 uomini. I giovani alla ricerca di un posto di lavoro sono il 21% dei disoccupati totali che sfiorano oramai quota undicimila persone su un bacino di 75mila.

Più consistenti le performance dell’intero sistema produttivo regionale grazie anche ai dati dell’export ma non tutte le imprese possono misurarsi nel mercato globale, pensiamo solo a tutte le attività di servizi alla comunità e alle persone quali impiantisti, parrucchiere, meccanici,…ed il commercio con il “suo apporto alla vivibilità” del tessuto urbano.

“Come CNA ci siamo organizzati con servizi di export ed internazionalizzazione per le imprese più strutturate e/o con i “prodotti giusti”, – dichiara Elisabetta Grilli, segretario CNA Jesi e Vallesina – ma collochiamo centrale la ripresa dell’attività lavorativa e dei consumi a livello locale. Crediamo che sia oggi necessario credere in un territorio che va valorizzato nel suo complesso e sia attrattivo, vanno integrati i patrimoni storico-artistici-monumentali e paesaggistici con le eccellenze che questo patrimonio rappresentano come i prodotti enogastronomici e le produzioni artistiche o di noti distretti”.

“Vanno percorse strategie – prosegue Alberto Possanzini, Presidente CNA Jesi – che obbligano tutti noi a fare sistema a partire dalle Amministrazioni a vari livelli ed i tanti Attori che questa Comunità esprime ed arricchisce. In tempi come questi gli sforzi devono essere massimi, condivisi e senza sprechi e soprattutto ci si deve attrezzare con competenze e capacità progettuale. Stiamo collaborando con il Comune di Jesi ed altri in un progetto che lega tradizione orafa ad una formazione innovativa di processo e la promozione turistica alle abilità delle professioni artistiche. Siamo anche attenti a segnalare le criticità che emergono e a fare la nostra parte, a breve incontreremo il sindaco e fra i temi dell’incontro il futuro dell’enoteca regionale che riteniamo strategica nel luogo di produzione del verdicchio (anzi ne lamentiamo il suicidio assistito e va rilanciata) e maggiori informazioni sul Polo Enogastronomico, fare rete con le istituzioni preposte per la sicurezza del territorio, il volto della città (viabilità e lavori del centro), individuare un evento che unisca tutte le eccellenze di Jesi”.

CNA ZONA JESI

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