2017, si chiude un anno importante. Intervista al Direttore Santini

28 dicembre 2017

in Comunicati stampa

A cura di: Daniela Giacchetti

Si chiude con un impegno importante, la battaglia nazionale #bastablabla, l’anno 2017 per la Cna.
Una chiara e decisa richiesta di interventi a favore delle imprese, che fa seguito ad un impegno assunto anche nel territorio dall’associazione attraverso un confronto costante con le istituzioni sulla riduzione delle imposte locali e ad una serie di servizi ad hoc studiati per la digitalizzazione delle imprese.

Santini, andiamo per ordine. #bastablabla: basta chiacchiere insomma?

“E’ il tema della campagna lanciata da Cna su tutto il territorio nazionale in questo mese di dicembre proprio per dire basta alle promesse, vogliamo i fatti sulla Legge di Bilancio. Molte delle nostre proposte a voce erano state accolte ma ancora devono essere inserite fattivamente nella legge. Parliamo, in particolare, di: deducibilità dell’Imu per le imprese, completa attuazione del regime per cassa, conferma dell’ecobonus al 65% su caldaie e serramenti, esenzione dell’Irap per le imprese minori, entrata in vigore dell’Iri dal 2018. Altro tema importante per noi è il cuneo fiscale: bisogna restringere la forbice tra costo del lavoro a carico dell’impresa e risorse che restano al lavoratore. Avendo maggiori disponibilità, il lavoratore potrà reinvestirle nel territorio, dando ossigeno all’economia”.

Serrato anche il confronto locale, avete incontrato i Sindaci…

“Abbiamo voluto, con una tavola rotonda pubblica, confrontarci con i sindaci dei sei principali comuni della provincia sul tema delle imposte locali, che sottraggono troppe risorse alle imprese. I nostri studi indicano una media italiana di total tax rate al 61,2% e marchigiana al 60,6%. Tra i sei comuni analizzati risulta più problematica la situazione nel comune di Falconara (62,5%) con un tax free day che cade il 15 di agosto. Più virtuosi invece i comuni di Jesi e Fabriano (entrambi 57,9%). La tassazione locale è un tema delicato sul quale la Cna intende porsi come interlocutore inflessibile, concreto ma non polemico. Il nostro scopo è porci verso le istituzioni con il ruolo di consulenti programmatici e progettuali”.

A proposito di territorio ed economia, in una ipotetica sfida tra tradizione e innovazione per quanto riguarda le vendite e i consumi, da che parte sta Cna?

“Noi tuteliamo i negozi di vicinato e la qualità, la tradizione e l’artigianalità, i centri commerciali a cielo aperto. Siamo però consapevoli che oggi il mondo è sempre più orientato agli acquisti online. Il processo di evoluzione digitale è irreversibile ma va gestito bene. Il nostro territorio sconta un 2,5% di ritardo dal resto del Paese per quanto concerne la diffusione della cultura digitale. La Cna, insieme alla società Sixtema, ha sviluppato una serie di applicazioni accessibili, flessibili e fruibili per tutte le tipologie di aziende (grandi e piccole), che consente di colmare il ritardo temporale che permane in alcune nostre realtà locali ed imprimere al contempo un’accelerazione alla diffusione della cultura digitale”.

Una previsione per l’anno che verrà?

“Niente previsioni, solo una certezza: resteremo al fianco di chi non si arrende mai”.

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