Alluvione: CNA dona 12 manichini sartoriali all’Ipsia B.Padovano di Senigallia

22 maggio 2014

in Comunicati stampa

Mugianesi: “Cerchiamo di fare il possibile anche per le imprese, che hanno subito danni per 46milioni di euro”

SENIGALLIA – Un milione e 400mila euro di danni strutturali, più 500mila euro per pulizia dei locali, più qualche milione di euro (ancora cnaipsia1da quantificare nel dettaglio) per danni subìti dai laboratori (nella foto a sx: uno dei laboratori, ancora inutilizzabile e con evidenti tracce di fango). A queste ingenti spese deve far fronte l’istituto Ipsia Bettino Padovano di Senigallia in seguito all’alluvione che ha devastato la città sabato 3 maggio.

Le lezioni sono riprese lunedì scorso ma un solo piano è agibile per cui i ragazzi stanno facendo i doppi turni.

In particolare, i laboratori di modellistica (sezione moda) non possono svolgersi poiché l’alluvione ha provocato la perdita di tutti i materiali e attrezzature. La Cna ha raccolto l’appello lanciato dalla professoressa Patrizia Ballarini e stamattina (giovedì 22 maggio) ha donato all’istituto i 12 manichini sartoriali usati negli anni scorsi per il progetto Mille Giovani di Federmoda Cna.

“Si tratta di un piccolo gesto – commenta Lucia Trenta, responsabile provinciale Federmoda Cna – ma che ha un grande valore poiché i manichini sono estremamente utili per le attività di modellistica in laboratorio. Con l’occasione abbiamo anche sollecitato gli imprenditori associati a dare un contributo in termini di tessuti, capi campione, macchinari inutilizzati e altro. Alcune aziende si sono già fatte avanti con donazioni in denaro e offrendo materiali utili”.cnaipsia5

Alla consegna dei manichini erano presenti per la Cna, la responsabile provinciale Federmoda Lucia Trenta e il segretario Cna Zona Senigallia Giacomo Mugianesi; per il B.Padovano la preside Elena Giommetti e la professoressa Patrizia Ballarini (foto a destra).

Senigallia ha subìto danni enormi dall’ondata di fango che l’ha sommersa – dice il segretario Cna Giacono Mugianesi – in totale i danni alle imprese di ogni tipologia ammontano a 46milioni di euro. Ben dieci aziende hanno subìto danni sopra il milione di euro. Alcune rischiano seriamente la chiusura”.

“Dopo l’alluvione – prosegue Mugianesi – la Cna si è attivata con tempestività, aprendo immediatamente un punto d’ascolto presso la propria sede di via Raffaello Sanzio, dove continuiamo ad accogliere imprese e privati che necessitano di assistenza sotto ogni punto di vista, compresa la gestione delle pratiche post emergenza. Abbiamo aperto un conto corrente di solidarietà per raccogliere fondi (IBAN: IT96J0530802611000000002810), attivato il numero verde 848 800 180 e, attraverso il nostro confidi Fidimpresa, siamo in grado di offrire ai titolari di azienda finanziamenti fino a 10mila euro subito erogabili, alle imprese socie 15mila euro con garanzia al 100% . Inoltre cerchiamo di agevolare le imprese nei rapporti bancari e abbiamo sospeso tutti i pagamenti per i servizi che eroghiamo alle aziende che hanno subìto gravi danni”.

Foto: Gabriele Moroni
UFFICIO STAMPA: DANIELA GIACCHETTI

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