Appalti pubblici, nuove opportunità per le imprese

21 giugno 2018

in Comunicati stampa

C’è una grossa economia che ruota attorno a questo mondo e dal 18 ottobre scatta l’obbligatorietà di uso dei mezzi di comunicazione elettronici nello svolgimento di procedure di aggiudicazione.

Un dato, su tutti: nel 2017, nel territorio della regione Marche, sono stati appaltati lavori per un totale che supera i 260 milioni di euro. Cifra che fa ben capire le nuove opportunità di lavoro che le imprese possono captare nel mondo delle gare/appalti pubblici e, a seguire, del Mepa, il mercato elettronico della pubblica amministrazione.

La Cna sta sensibilizzando le imprese cercando di far loro capire tutti i vantaggi da cogliere nell’ambito di questa vera e propria trasformazione già in atto, anche alla luce di una importante scadenza imminente: dal 18 ottobre scatta l’obbligatorietà di uso dei mezzi di comunicazione elettronici nello svolgimento di procedure di aggiudicazione.

Cioè, dopo il 18 ottobre, le pubbliche amministrazioni non potranno più utilizzare altri canali per affidare appalti di qualunque natura e portata, ma solo le piattaforme digitali, che la Cna sta mettendo a disposizione delle sue imprese associate.

Alcuni dati ci aiutano a comprendere la portata del fenomeno nel nostro Paese.

Nel primo quadrimestre 2018, cresce il valore dei contratti conclusi dalle amministrazioni attraverso gli strumenti di acquisto Consip e, in particolare, attraverso le convenzioni che registrano un valore erogato di 1,0 mld/€ (+37%).

Per quanto riguarda le convenzioni, oltre la metà dei circa 26mila ordini emessi, fa riferimento al comparto enti locali, mentre un ordine su tre fa riferimento al comparto Stato, che attraverso l’utilizzo di questo “scaffale” trova grande semplificazione nei processi di acquisto.

Nello stesso periodo, si annota una forte crescita anche nell’utilizzo degli strumenti di negoziazione Consip e, in particolare, del Mercato Elettronico della PA (Mepa) che fa segnare un valore erogato di 1,0 mld/€ (+32%).

Per quanto riguarda il Mepa, oltre il 40% delle circa 174mila transazioni concluse è stato appannaggio di enti locali, naturali destinatari di questo strumento insieme alle piccole e medie imprese del territorio, che rappresentano il 99% dei circa 86mila fornitori abilitati ad oggi sul mercato elettronico.

Infine, si segnala anche l’aumento del ricorso agli accordi quadro (strumento di acquisto) e al sistema dinamico di acquisizione (strumento di negoziazione).

Le imprese non devono farsi sfuggire le opportunità legate al nuovo mondo elettronico. La nostra attività di assistenza serve proprio ad aiutare quelle che intendono partecipare ad appalti di lavori e di fornitura di beni e servizi indetti dalle PA e consiste nel fornire informative, abilitare portali telematici (Mepa, Anas, Portali regionali, ecc.), controllare l’area personale della piattaforma, creare il catalogo Mepa o la piattaforma PA, curare l’iscrizione agli albi fornitori, predisporre i documenti di gara.

Ma soprattutto, siamo impegnati a far capire alle imprese la grossa economia che ruota attorno al vasto mondo degli appalti, perché ne possano usufruire.

Solo nel mondo della costruzioni, anni 2015/17, gli appalti di medio/grande importo sono un quinto del totale, mentre quelli tra i 40 e i 150mila euro di importo sono il 51,9% e si rileva una tendenza all’aumento della quota degli appalti nella fascia più elevata, quelli da oltre un milione di euro.

Le categorie di lavoro vedono al primo posto nel 2017, sia per numero di appalti sia per importo cumulato, il settore strade, autostrade, ponti, viadotti ecc.

Se si considerano le caratteristiche territoriali degli appalti, l’ammontare medio degli appalti aggiudicati a operatori esterni alla nostra regione è decisamente superiore a quello regionale. Tuttavia l’importo medio degli appalti aggiudicati a imprese marchigiane cresce decisamente nel corso del periodo 2015/17. Ad esempio nel 2015 è pari a 66.680.582 l’ammontare degli appalti ad imprese extramarche e 60.429.045 l’ammontare aggiudicato dalle imprese marchigiane (26.983.895 per la provincia di Ancona, prima fra le province regionali per ammontare aggiudicato) mentre nel 2017 sono 88.629.087 l’ammontare extramarche e 148.377.435 l’ammontare delle imprese regionali (per Ancona 43.901.893; seconda alla provincia “terremotata” di Macerata con 64.038.782).

E a proposito di Macerata, c’è tutta la “partita terremoto” da considerare, che ha generato un grande movimento per quanto riguarda gli appalti pubblici. L’Ordinanza 56/maggio 2018 del Commissario straordinario per la ricostruzione stanzia 897.037.141,17 euro per 558 interventi, di cui 540.590.401,86 euro per 317 interventi alla Regione Marche.

Elisabetta Grilli
Responsabile sindacale CNA Costruzioni e referente Servizio Appalti CNA Ancona
egrilli@an.cna.it

 

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