Basta privilegi che portano a sprechi, vinca la meritocrazia vera

9 gennaio 2015

in Comunicati stampa

di Marco Tiranti*

Marco TirantiE’ appena iniziato il nuovo anno, finite da poco le festività natalizie e di questi tempi, è consuetudine comune fare bilanci e avere propositi per incamminarsi su una nuova strada che prevede cambiamenti, personali e di vita sociale.

In questi particolari giorni, insieme ai membri della Presidenza provinciale Cna, abbiamo avuto modo di esprimere valutazioni sul 2014 appena concluso: un anno che lascia strascichi non certo positivi, che ha visto la proclamazione di tanti annunci su provvedimenti che – ahinoi – non daranno risultati soddisfacenti nel breve periodo.

Dobbiamo renderci conto che non siamo più di fronte ad una crisi economica intesa in senso tradizionale, ovvero quel periodo circoscritto in cui le difficoltà, seppur pesanti, investono uno o più settori, un’area geografica ben precisa, con un inizio e una fine.

La Cna lo dice da alcuni anni in ogni occasione: tutti noi ormai dobbiamo lottare contro una vera e propria rivoluzione economico finanziaria, un po’ come accadde nell’ottocento.

Se tutti i livelli istituzionali riuscissero semplicemente ad accettare questo fatto, quindi soprattutto a cambiare mentalità nell’affrontare le criticità e le lacune sociali che abbiamo di fronte, magari non usciremmo immediatamente da questo quadro difficile, ma forse incominceremmo a muovere i piedi sulla giusta strada verso un risanamento economico senza traumi fiscali per imprese e cittadini.

Occorre reperire risorse economiche da reinvestire per far ripartire l’economia, iniziando dal taglio di tutti gli sprechi presenti in ogni settore pubblico: stipendi di dirigenti troppo elevati; diritti acquisiti che non possono essere più sostenuti; ingiustizie sociali da sempre esistite (anche tra lavoratori dipendenti, abbiamo creato lavoratori di serie A, ovvero tutti quelli del pubblico impiego, e di serie B, cioè lavoratori delle imprese private, con la complicità dei sindacati); un apparato pubblico pesante, non produttivo, pieno di privilegi. Il tutto, sprecando risorse che possono essere investite per rilanciare le imprese artigiane italiane, costruito soltanto per il consenso elettorale dei vari politici di turno.

La Cna, tramite il suo livello nazionale, chiederà al governo di andare avanti nelle riforme, soprattutto relativamente a quella che riguarda i lavoratori dipendenti. Non abbiamo intenzione di tollerare oltre i privilegi, siamo e saremo sempre per la meritocrazia vera.

 

*Imprenditore, Presidente CNA Provincia Ancona

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