CNA CASTELFIDARDO: SERVE UN SEGNALE ALLE IMPRESE PIU’ COLPITE DAL COVID

10 luglio 2020

in Comunicati stampa

La CNA di Castelfidardo chiede all’amministrazione fidardense di mettere in campo risorse per le imprese più colpite dalla crisi: un fondo perduto come quello che si sta promuovendo in Osimo o una riduzione Tari destinato ai settori commercio e servizi alla persona

Castelfidardo – Il comune di Osimo ha annunciato un fondo di 100.000 euro destinato alle imprese più colpite dalla crisi scaturita dalla pandemia Covid, un intervento che in questi giorni viene discusso con le categorie produttive. La CNA di Castelfidardo ha già presentato una identica proposta in tal senso anche all’amministrazione fidardense: l’obiettivo e costituire un fondo per i settori commercio e servizi alla persone da erogare con un contributo diretto oppure tramite riduzione Tari (per i mesi di chiusura) e destinato alle attività che sono rimaste chiuse per i Dpcm approvati durante il corso dei precedenti mesi.

L’obiettivo è quello di aiutare le imprese più colpite dal Covid-19 in particolare i settori della ristorazione, che oltre alla chiusura hanno subito un ridimensionamento dei locali, e dei servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, etc) che hanno dovuto adeguare i loro locali con normative stringenti che hanno inciso sui costi di gestione.

“Stiamo elaborando i dati in nostro possesso e i numeri ci dicono che se il comune di Castelfidardo riuscisse a stanziare poco meno di 34.000 euro si potrebbe dare un piccolo contributo alle attività di ristorazione e servizi alla persona – commenta Marco Tiranti, presidente della CNA di Zona Sud di Ancona Le imprese fidardensi sono circa 1694, le imprese di cui parliamo sono 113 per un contributo di 250/300 euro. Un contributo che potrebbe anche essere concesso sotto forma della riduzione della Tari, in particolare per i mesi che le attività in questione sono rimaste ferme.

Sappiamo bene che questa somma non può certo risolvere le problematiche di una delle crisi più complesse mai viste, ma se teniamo conto che altri aiuti sono pervenuti dai 600 euro statali, dai fondi perduti del Decreto Rilancio Italia e dalla piattaforma 210 della Regione Marche, sommando anche questo piccolo contributo forse riusciremo ad alleviare le difficoltà che molte imprese stanno vivendo.

Non chiediamo una cifra spropositata – conclude Tiranti – siamo coscienti delle difficoltà dei bilanci comunali, ma riteniamo che il comune di Castelfidardo non debba fare meno di quello osimano, che ha già previsto un contributo di 100.000 euro per le imprese di alcuni settori in difficoltà”.

 

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