CNA fotografa lo stato di salute dell’economia del senigalliese

25 gennaio 2019

in Comunicati stampa

SENIGALLIA – Perde sistematicamente imprese ad un ritmo più elevato della media, peggiora drasticamente per quanto riguarda l’equilibrio del mercato del lavoro: cambia profondamente pelle, negli anni, tutta l’area del senigalliese. Una dettagliata analisi eseguita dal centro studi Cna, prende in esame una serie di fattori inerenti sia l’andamento demografico dei comuni compresi nella zona del senigalliese, sia le imprese attive, sia il tasso di occupazione e disoccupazione.

La dinamica demografica della Valle del Misa e del Nevola, in questa prima metà del decennio presenta una maggiore vivacità rispetto a quella complessiva della provincia di Ancona: la tenuta demografica è leggermente migliore perdendo (periodo 2010-2016) lo 0,5% della popolazione contro l’1% della provincia.

A fronte di questa tenuta demografica, lo studio Cna evidenzia, per quanto riguarda il mercato del lavoro nell’area, un drastico peggioramento dell’equilibrio, con il tasso di disoccupazione che aumenta (dal 6,5% del 2009 al 12,9% del 2017, il dato più elevato rispetto a tutta la provincia) e il tasso di occupazione che si ridimensiona (dal 47,9% al 41,8%, il dato più basso di tutta la provincia).

Anche il ritmo di diminuzione delle imprese attive, nel periodo 2009-2017 è particolarmente forte nella zona del senigalliese: -15,4%. Soffre di più la fascia che comprende i comuni interni (Arcevia, Barbara, Montecarotto…) e un po’ meno, ma in maniera certo non confortante, la zona con i comuni di Senigallia, Corinaldo, Ostra, Trecastelli…Il fenomeno trova conferma anche nei primi 11 mesi del 2018 dove le imprese della fascia interna calano di un ulteriore -1,3% e quelli del senigalliese di un ulteriore -1,5%. Le imprese attive nell’area delle Valli del Misa e del Nevola erano in totale, a fine 2017, 7.970, pari al 19,7% delle imprese attive di tutta la provincia, con una evidente dominanza dei settori dell’agricoltura, dei servizi di alloggio e ristorazione, delle attività artistiche sportive e di intrattenimento.

“Questi dati ci portano a fare riflessioni importanti – commenta il segretario della Cna di Zona Giacomo Mugianesi (foto) -. Le imprese che nascono sono sempre più appannaggio di professionisti, attività di consulenza in genere, legate all’evoluzione digitale del sistema imprenditoriale. Vengono invece sempre più a mancare le attività tradizionali. Gli artigiani sono in costante calo e le nuove attività commerciali hanno vita sempre più corta. I problemi sono sempre gli stessi: difficoltà di accesso al credito, generale appiattimento dell’economia territoriale, burocrazia, tasse, talvolta difficoltà di dialogo con enti ed istituzioni”.

“Notiamo anche – continua Mugianesi – che l’entroterra perde residenti a favore dei comuni più vicini alla costa, fattore che va ad impoverire ulteriormente l’area interna. La recente decisione di declassare l’arceviese, unitamente ad altri fattori, contribuisce a rendere meno attrattiva l’area interna da parte delle aziende, che decidono quindi di delocalizzare in siti a maggior affluenza. Per tamponare tale fenomeno il GAL sta lavorando attraverso politiche di sostegno che però riusciranno a produrre frutti solo tra qualche periodo”.

“Per tutto il resto – conclude il segretario Cna – resta forte la nostra azione di ascolto, sostegno, pressing verso i decisori pubblici, affinché si mettano in atto azioni utili alla promozione del territorio e dell’economia ad esso collegata”.

Ufficio Stampa: DANIELA GIACCHETTI

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