CNA incontra ASTEA Servizi per fare luce sui costi del servizio

31 luglio 2015

in Comunicati stampa

OSIMO – La Cna di Osimo ha incontrato i vertici Astea Servizi. L’incontro è stato richiesto dall’associazione di categoria delle imprese per comprendere gli aumenti della Tari che hanno colpito le categorie produttive negli ultimi anni.

All’incontro hanno partecipato Ing. Massimiliano Belli (Astea), l’assessore alle attività produttive Michela Glorio, il presidente Cna di Osimo Luigi Giambartolomei e il responsabile sindacale della Cna di Osimo Andrea Cantori.

La Cna ha richiesto spiegazioni circa l’aumento delle tariffe alla luce dei dati di bilancio 2014: a) un utile in aumento del 4% rispetto al 2013 per un servizio di pubblica utilità ed in un difficile periodo di costi per le imprese servite; b) un aumento della raccolta differenziata di 1 punto percentuale; c) una diminuzione dei rifiuti prodotti procapite che passano da 0,564 ton/ab. del 2013 a 0,556 del 2014; d) la voce di bilancio “costi generali di gestione” (costi non legati alla gestione diretta del rifiuto) pari a 782.800 euro che rappresentano più del 10% del bilancio della raccolta dei rifiuti di Osimo.

L’ing. Belli ha ribattuto che l’Astea, anche se società che fornisce servizi di pubblica utilità, oggi è una spa, che ha avuto un socio privato e che soprattutto, di fronte al sistema bancario, necessità di una redditività che permetta di giustificare la restituzione dei finanziamenti. In ogni caso Belli rimarca anche che l’aumento di fatturato registrato è minimale (da 9.787.662 a 10.132.506) e che tale aumento deve essere visto anche alla luce degli aumenti subiti dalla società e dall’inflazione. A tal proposito Belli ha soprattutto rimarcato l’aumento del costo di smaltimento in discarica. Infine per i costi generali Belli ha solo precisato che tale voce riguarda costi di stampa e spedizione, personale indiretto degli uffici, costo degli affitti.

“L’incontro è stato positivo, in particolare concordiamo con la necessità di trovare un impianto di trattamento per l’umido che oggi viene spedito addirittura fuori regione per l’assenza in provincia, derivante da un non accordo dei comuni – Commentano Andrea Cantori e Luigi Giambartolomei della Cna di Osimo – Non ci convincono, però, le voci inerenti i costi generali che riteniamo debbano essere maggiormente messi sotto controllo e verificati. A tal proposito, a conclusione dell’incontro, la nostra associazione ha richiesto che nel prossimo piano finanziario 2016 vengano inserite in dettaglio alcune voci di bilancio – concludono i due esponenti della Cna – In particolare la quantità e i ricavi dei rifiuti riciclati (plastica, carta, vetro, etc.), gli investimenti in essere, la pianta organica delle risorse umane, etc.”.

CNA ZONA SUD ANCONA

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