CNA presenta: “Come nasce un violino”

24 luglio 2017

in Artigiani eccellenti

Il liutaio Quagliano al lavoro dal vivo nell’ambito della mostra Il Rumore dell’Arte

Per “artigiani al lavoro dal vivo”, giovedì scorso, alle ore 19 a Palazzetto Baviera di Senigallia, nell’ambito dell’esposizione/mercato di Cna “Il Rumore dell’Arte”, si è esibito il maestro liutaio Giuseppe Quagliano, accompagnato dal trio d’archi “Trio Lennon”, in “come nasce un violino”.

Lo abbiamo chiesto direttamente al maestro, che ha la sua amata bottega a Jesi: “Parte dalla scelta del legno in segheria – racconta Quagliano – e dal progetto su modello, poi viene scolpito, assemblato, verniciato…è una scultura vera e propria. Una volta finito, arriva l’ultimo momento, quello della prova del suono e verifichi se è come te l’eri immaginato mentre nasceva tra le tue mani. Ogni fase è emozionante”.

E’ un uomo che ama il suo mestiere, Quagliano, un mestiere arrivato per una passione scritta su un foglio chiamato destino.

“Sono lucano, di Potenza – racconta – e frequentavo l’università a Firenze. Ogni giorno, andando da casa alla mensa universitaria, passavo davanti ad una bottega di liutai. Li guardavo, li ammiravo e pian piano mi sono innamorato praticamente di tutto quel che vedevo. Di questo mestiere amo la materia, che è viva, i gesti, le forme, il rapporto con i musicisti e gli studenti, il microcrosmo che si crea nella bottega. Ecco, io amo proprio la bottega”.

A Jesi Quagliano è arrivato con il servizio civile e anche di Jesi si è innamorato, tanto che scelse di frequentare la scuola per liutai più vicina che era a Gubbio, fece un anno di specializzazione in Inghilterra, e poi proprio a Jesi aprì bottega, ormai 30 anni fa, entrando anche nel mondo della Cna.

“Il mestiere del liutaio – ci svela l’artigiano – non conosce crisi perché è di nicchia. Sono pochi i maestri liutai e sono necessari a musicisti e studenti soprattutto perché il prodotto artigianale, contrariamente a quello industriale, non segue uno standard, ma si modella alla richiesta specifica, adattandosi in corso d’opera, mentre, cioè, viene creato. Qualitativamente poi, l’entrata in scena di nuovi mezzi ha contribuito alla crescita dello standard qualitativo del prodotto di questo settore”.

Antonio Quagliano ha partecipato negli anni a molte fiere ed eventi internazionali.

“Creo una macchina che trasmette emozioni – dice – e cerco di tramandare il mio sapere ai giovani curiosi e interessati, che non mancano mai”.

Il Rumore dell’Arte, iniziativa della Cna, con Regione Marche e Comune di Senigallia, prosegue fino al 30 agosto, con ingresso gratuito dal mercoledì alla domenica dalle 17 alle 23 e un ricco calendario di incontri serali “dal vivo”.

Ufficio Stampa: DANIELA GIACCHETTI

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