Commercio Ancona, richiamo della CNA a unità, cambiamento, dialogo

5 luglio 2017

in Comunicati stampa

Vivo il dibattito sul commercio nel centro storico di Ancona, che ormai da anni soffre la crisi, tanto che le grandi catene stanno prendendo il posto del commercio storico. La Cna ha più volte sottolineato che, a suo giudizio, la soluzione passa attraverso tre strategie.

1 – unità della categoria. Occorre ricucire un tessuto che troppo spesso è diviso e frammentato. La ricomposizione tra le attività economiche (artigiani, commercianti, piccole imprese) della stessa zona e tra le varie zone è fondamentale per garantire le iniziative che devono trovare massa critica in termini di fondi e attività aderenti. E’ vero infatti che, in questa crisi, non possiamo immaginare che siano le istituzioni a fare eventi e progetti per 365 giorni all’anno! Unità per far sì che i problemi di un quartiere o del centro possano essere risolti insieme: da soli non ce la faremo mai e il rischio più grosso è l’indifferenza di chi sta a fianco a noi, un atteggiamento che sempre più spesso vediamo.

2 – cambiamento. Anche altre organizzazioni riconoscono che è in atto un cambiamento e questo è ineludibile. Dobbiamo cercare di formare le nostre imprese in un contesto sempre più complesso e spietato. Il successo o l’insuccesso di un’attività sono legati alla tipologia di merce, alla zona, ai costi fissi, alle strategie di vendita, alla comunicazione, etc. Fattori che stanno mutando rapidamente, giorno dopo giorno.

3 – istituzioni. Oltre al dialogo per eventi, progetti e opere di riqualificazione (ma abbiamo la sensazione che su questo fronte il comune di Ancona si stia muovendo bene), occorre probabilmente riaprire un dibattito in città per verificare se è il caso di tornare alla strategia di decentramento, che ha visto traslocare istituzioni ed enti dal centro alla periferia. Non possiamo pretendere di organizzare eventi 365 giorni all’anno e nemmeno possiamo pretendere di avere sempre i saldi. La presenza degli enti pubblici in centro sicuramente avvantaggia alcune tipologie di attività (in primis la ristorazione) e anima il centro. Siamo però consci che questo comporta un piano per la mobilità da rivedere perché altrimenti il rischio è quello di ricreare quei problemi di inquinamento e traffico che avevano originariamente fatto decidere per dislocare gli entri pubblici proprio in periferia.

CNA Ancona: il segretario Andrea Cantori e la presidente Loredana Giacomini

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