Decreto liquidità: sospesi fino al 30/06 i versamenti di IVA, ritenute alla fonte, addizionale regionale e comunale

10 aprile 2020

in Primo Piano

Il governo ha approvato il Decreto Liquidità del 6 aprile, con il quale si garantiscono immediatamente 400 miliardi di euro alle imprese per far fronte all’emergenza coronavirus.
L’ingente messa in campo di liquidità non è però l’unico strumento con il quale il governo si propone di sostenere le aziende.

Infatti è stata stabilita la sospensione per i mesi di aprile e maggio per le imprese con ricavi o compensi inferiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello dell’entrata in vigore del Decreto Liquidità, che abbiano subito una diminuzione degli stessi di almeno il 33% durante il mese di marzo e aprile.
Le imprese otterranno la sospensione dei versamenti di:

  • IVA;
  • RITENUTE ALLA FONTE di cui agli articoli 23 e 24, D.P.R. n. 600/1973 e delle trattenute relative all’addizionale regionale o comunale, operate in qualità di sostituti d’imposta escluse le ritenute d’acconto su compensi di lavoro autonomo di cui all’art.25 del DPR 600/73;
  • CONTRIBUTI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI E PREMI PER L’ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA (INAIL)

Detti versamenti dovranno poi essere effettuati in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020, ovvero in cinque rate mensili a decorrere da tale data.

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