Elezioni Politiche 2018: cosa chiede la CNA

1 marzo 2018

in Comunicati stampa

Le richieste di CNA Territoriale di Ancona
per un Paese evoluto, una comunità ottimista, uno sviluppo sostenibile

ELEZIONI POLITICHE

Dieci i temi fondamentali, individuati dalla Cna Territoriale di Ancona, sui quali il futuro Governo, uscente da questa tornata elettorale, dovrà lavorare se si vuole ottenere un Pese evoluto, una comunità ottimista, uno sviluppo sostenibile. Ecco le richieste dell’Associazione:

1) FISCO “il 61,2% della ricchezza prodotta se ne va…”
– Introduzione dell’IRI al 24% per le Società di persone
– Completa deducibilità dell’IMU ed esenzione della TARI su aree produttive, dove si paga già;
– Abolizione IRAP o franchigia al massimo 30.000 euro;
– Abolizione del Sistri;
– Introduzione del riporto delle perdite nel Regime per cassa.

2) BUROCRAZIA “22 miliardi ogni anno sulle spalle delle imprese”
– Meno adempimenti;
– Maggiore omogeneità nelle procedure;
– Maggiore condivisione dei dati tra le Istituzioni;
– Maggiore efficienza negli Uffici comunali, accelerando la digitalizzazione delle P.A.

3) INNOVAZIONE “i piccoli che pensano in grande”
– Incrementare le Risorse per il PIANO IMPRESA 4.0.

4) EXPORT “il 55% è prodotto dalle piccole imprese”
– Maggiori Risorse per il Road show, che sostiene la crescita della cultura all’export tra le PMI;
– Continuare ad investire nei Voucher per l’internazionalizzazione.

5) CREDITO “dal 2011 ad oggi il credito si è contratto del 20%”
– Intervenire in Europa per allentare il rigido regolamento sulla vigilanza bancaria;
– Favorire gli incentivi fiscali per l’autofinanziamento e la patrimonializzazione aziendale;
– Stanziare Fondi di garanzia pubblici per agevolare le pratiche con il supporto dei Confidi.

6) APPALTI PUBBLICI “agevolare le attività locali”
– Aumentare la soglia per l’attestazione SOA obbligatoria;
– Garantire la possibilità di suddividere i lotti, privilegiando qualità e serietà delle imprese locali.

7) FORMAZIONE E LAVORO “flessibilità e premialità per far crescere l’occupazione”
– Incentivare la contrattazione aziendale di secondo livello in luogo al salario minimo;
– Ridurre progressivamente il cuneo fiscale, pari al 47,8% del costo del lavoro;
– Incentivare la flessibilità e la riconvenzione delle professioni per cogliere le opportunità legate alla digitalizzazione;
– Promuovere l’alternanza scuola-lavoro, gli ITS, i corsi universitari professionalizzanti.

8) AMBIENTE ED ENERGIA “investire nello sviluppo sostenibile”
– Investire ed incentivare la diffusione della Green economy;
– Intervenire nella riduzione dei costi nelle bollette di energia e gas.

9) RIQUALIFICAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO “20 milioni di edifici da mettere al sicuro”
– Rendere l’Ecobonus strutturale al 65%, con possibilità di cedere il credito ad intermediari finanziari;
– Fare chiarezza sullo stato dei fabbricati introducendo il “fascicolo del fabbricato” ed essere pragmatici con progetti di fattibilità contro il rischio sismico e idrogeologico.

10) INFRASTRUTTURE “un contesto competitivo ha bisogno di elevate e diffuse interconnessioni”
– Copertura con la Banda Ultra larga nelle aree produttive, mettendo a frutto le risorse europee;
– Favorire l’intermodalità, sviluppare gli Hub (Porto, Aeroporto, Interporto) e potenziare le arterie viarie (stradale e ferrovia nella dorsale Adriatica, Intervalliva SS76 Ancona/Perugia).

SCARICA QUI LE RISPOSTE DEI CANDIDATI: MANUALE-INFORMATIVO-PER-LE-ELEZIONI-POLITICHE-2018_LE-RISPOSTE-DEI-CANDIDATI.doc (20 download)

 

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