Fabriano, necessario investire sulla cultura e sul turismo

13 aprile 2016

in Comunicati stampa

FABRIANO – La notizia che questi giorni sta echeggiando per le strade della città sul valore della statua di Donatello, apre una riflessione in seno al gruppo dirigente della Cna locale.

“Investire sulla cultura e su una politica legata al turismo – spiega Andrea Riccardi segretario della Cna dell’area interna – significa lavorare per il territorio, per la sua identità e per aiutare a rimettere in moto un’economia in affanno. Di sicuro a Fabriano esistono siti di interesse artistico e opere di grande importanza storica e la sfida è quella di coinvolgere anche gli altri comuni montani, mappare diversi percorsi, anche naturalistici e lavorare sulla promozione. Servono comunque maggiori investimenti e una cabina di regia, che potrebbe essere individuata nel comune capofila: Fabriano”.

Secondo il presidente della Cna di Fabriano Mauro Cucco si deve lavorare su diversi fronti: in primo luogo sostenere il tessuto produttivo locale e, a seguire, ma con lo stesso impegno e sforzo da parte della pubblica amministrazione, lavorare per portare un maggior numero di turisti.

“L’artigianato esercita il suo ruolo di attrattore nell’incoming turistico di un territorio – prosegue Cucco – e per le sue doti di autenticità svela i tratti identitari  e lo spirito del luogo per  dare modo al turista di immergersi e sentirsi, anche se temporaneamente, abitante del luogo che visita e viverlo non più soltanto da mero spettatore. Nell’offerta turistica la scoperta dell’artigianato di un luogo diviene un elemento qualificante della proposta territoriale, che però non può essere limitata alla visita di una città, di un paese o di un borgo, ma va allargata ad un intero territorio che diviene apprezzato e valorizzato in un contesto ampio aggregando e facendo sistema in un processo che possiamo definire di “simbiosi parallela”, dove le diversità e le particolarità come le assonanze e le affinità descrivono il territorio come un unicum”.

Il turismo è una leva che porta ricchezza – conclude la nota della Cna – e il circolo virtuoso che ne deriva serve anche a spronare le imprese ricettive, aumentare gli investimenti e migliorare i servizi offerti.

Oltre a mettere sotto i riflettori la città, una politica turistica che coinvolge tutti i comuni montani e crea un circuito, aiuterebbe i titolari degli alberghi, agriturismi, bed and breakfast, bar, ristoranti e negozi del centro cittadino, con un probabile aumento dell’occupazione locale.

In programma per domani pomeriggio un incontro tra il segretario e il presidente della Cna con gli assessori alla cultura e al turismo di Fabriano, per conoscere i progetti messi in campo dalla pubblica amministrazione a favore della valorizzazione del patrimonio artistico.

CNA ZONA FABRIANO

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