FAQ imprese: tutte le risposte per le imprese sull’emergenza Coronavirus

10 marzo 2020

in Comunicati stampa

>>ALLA LUCE DEL NUOVO DPCM DELL 11 MARZO 2020, LE PRESENTE FAQ NON SONO PIÙ VALIDE <<

 

Con il nuovo DPCM del 9 marzo 2020 vengono estese a tutto il territorio italiano le misure di contenimento del contagio da Covid-19.
Abbiamo sintetizzato in una serie di FAQ le principali richieste di informazioni delle imprese.

Posso andare al lavoro o aprire la mia attività?

Le attività commerciali e artigiane possono svolgere la propria attività (salvo specifiche disposizioni del proprio Comune) con alcune restrizioni, ovvero il rispetto delle precauzioni e senza assembramenti (controllo degli ingressi delle persone, rispetto della distanza di almeno 1 metro fra le persone).

Sono obbligate a fermarsi: scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse, sale bingo, discoteche e locali assimilabili.

Quali solo le limitazioni per bar e ristoranti?

È consentita l’attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

Qui puoi trovare l’elenco completo delle disposizioni ministeriali.

Sono gestore di un pub. Posso continuare ad esercitare la mia attività?

Il divieto riguarda lo svolgimento nei pub di ogni attività diversa dalla somministrazione di cibi e bevande. È possibile quindi continuare a somministrare cibo e bevande nei pub, sospendendo attività ludiche ed eventi aggregativi (come per esempio la musica dal vivo, proiezioni su schermi o altro), nel rispetto delle limitazioni orarie già previste per le attività di bar e ristoranti (dalle 6.00 alle 18.00) e, comunque, con l’obbligo di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Si può fare consegna a domicilio e asporto dopo le 18.00?

Sì. Per le attività artigianali alimentari si può effettuare il servizio di consegna a domicilio. Tale consegna dovrà essere effettuata evitando contatti personali.

Sempre per le attività artigianali alimentari è possibile svolgere attività di asporto con la raccomandazione di effettuarla tramite prenotazione e facendo entrare un cliente alla volta (e in ogni caso mantenendo sempre la distanza obbligatoria di sicurezza di un metro).

Per le attività commerciali di bar e ristorante che svolgono servizio è possibile la consegna a domicilio a patto che sia espletata a norma di legge (organizzazione e mezzi idonei e riportata nell’autocontrollo).

Per il servizio d’asporto delle attività commerciali esiste attualmente solo una “intepretazione prevalente” che prevede la possibilità solo ed esclusivamente se viene istituita una corsia dedicata e se svolta su prenotazione e facendo entrare i clienti uno alla volta (suggeriamo di contattare il Suap locale per comprendere la tendenza interpretativa)

Come e quando posso muovermi fuori dal territorio comunale?

Ci si può muovere fuori dal proprio territorio comunale solo per 3 ragioni:

  • Comprovate necessità di lavoro
  • Situazioni di emergenza sanitaria
  • Per necessità

In tutti e tre casi è obbligatorio munirsi di un’autocertificazione scaricabile qui.

Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le “comprovate esigenze lavorative”?

È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. “Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione vincolante o con ogni altro mezzo di prova, la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.

Posso ricevere clienti nel mio negozio?

Sì. Ma solo per prestazioni e/o beni definibili di “prima necessità”. Rimane l’obbligo di rispettare le condizioni iginico-sanitarie indicate dal Ministero della Salute

Il mio negozio di alimentari ha delle restrizioni?

Sì, tutti i negozi e le attività commerciali hanno l’obbligo di predisporre le accorteze per evitare assembramenti (limitare l’ingresso delle persone) e mantenere il metro di distanza fra le persone.

Qui puoi trovare l’elenco completo delle disposizioni ministeriali.

Sono un’impresa Edile, cosa devo fare?

CNA Costruzioni ha elaborato un dettagliato vademecum sulle diverse casisteche lavorative per le imprese del settore. Lo puoi consultare qui.

Ti ricordiamo infine che i nostri uffici sono aperti e i nostri diversi referenti sono a vostra completa disposizione.
Qui il link delle nostre sedi su tutto il territorio provinciale.

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