FISARMONICA: PATRIMONIO UNESCO… SENZA UNA GESTIONE?

3 marzo 2020

in Comunicati stampa

Ogni “patrimonio”, anche quello culturale, va gestito; il percorso intrapreso del riconoscimento di “patrimonio immateriale Unesco” è importante e apprezzabile, ma va data una regia unica con una fondazione dedicata.

CASTELFIDARDO – Abbiamo appreso dagli organi di informazione che il comune di Castelfidardo ha avviato il percorso per far diventare la fisarmonica “patrimonio Immateriale Unesco”, un riconoscimento a cui ambisce, per esempio, anche la carta filigranata di Fabriano. Un percorso importante che la nostra associazione territoriale sposa appieno e ritiene strategico, un percorso lungo che dovrà avere il sostegno di tutte le forze politiche, culturali ed economiche della nostra città.

Una mossa sicuramente apprezzata, ma che secondo la nostra associazione va coniugata con un’altra proposta che la CNA di Zona Sud ha più volte, in questi due anni, proposto: la costituzione di una fondazione della fisarmonica che valorizzi questo strumento, costruisca le linee guida per diffonderlo ed apprezzarlo tra i musicisti, ma soprattutto coordini i tanti “soggetti” che agiscono nell’ambito della cultura della fisarmonica. In particolare, secondo la nostra associazione, il modello da seguire è quello di Cremona, dove una fondazione permette di tramandare e far conoscere lo strumento per eccellenza di quella città. Occorre, secondo la CNA di Zona Sud di Ancona, una fondazione che permetta di gestire e coordinare armonicamente sia il Festival che il museo, che si occupi di organizzare (internamente o esternalizzandola) la formazione di manodopera specializzata per la costruzione dello strumento, che permetta un coordinamento tra le varie scuole di musica pubbliche e private che insegnano questo strumento, di proporre mostre e spettacoli che valorizzino lo strumento. In particolare la CNA ipotizza che la fondazione sia il soggetto dove dirigere le risorse economiche necessarie per sviluppare la cultura di questo strumento e soprattutto con un vertice altamente tecnico e possibilmente non influenzato dalle varie tornate elettorali che si susseguono, in maniera tale da garantire una linea programmatica costante e senza variazioni dipendenti dalle elezioni.

“Questa proposta nasce nel 2017 con un progetto presentato che non ha trovato però terreno favorevole – commenta Marco Tiranti, presidente della CNA di Zona Sud di Ancona – un progetto che aveva come scopo lo studio preliminare per la costituzione di una fondazione: uno studio che avrebbe cercato di delineare i soggetti che potevano partecipare, le risorse necessarie, i possibili “pezzi” del sistema fisarmonica che potevano essere gestiti direttamente dalla fondazione (museo, festival, archivio, etc.) – conclude Tiranti – Non abbiamo trovato terreno fertile e la nostra proposta non è stata accolta. Ora pensiamo che potrebbe essere un momento buono per riproporre questo nostro progetto, nella speranza che altri soggetti lo supportino e l’amministrazione comunale possa prenderlo in considerazione, soprattutto alla luce di questo percorso che necessita, secondo noi, di un soggetto che possa essere in grado di gestire il futuro riconoscimento”.

 

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