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Lavoro e Ammortizzatori Sociali

15 aprile 2020

in In evidenza

Tutti gli aggiornamenti, le novità e le possibilità per le imprese sul tema Lavoro e Ammortizzatori Sociali.

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Decreto Agosto

Il pacchetto lavoro contenuto nel decreto Agosto n. 104 pubblicato in Gazzetta Ufficale n. 203 del 14 agosto ed entrato in vigore il 15 agosto 2020 prevede una serie di misure volte a sostenere le Imprese e a tutelare occupazione e reddito. 
Il provvedimento prolunga e rafforza alcune delle misure a sostegno dei lavoratori varate con i precedenti decreti, scopri tutte le novità leggendo la pagina dedicata.

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Settore Industria

  • Numero dipendenti: da 1 a N dipendenti (anche oltre 15 dip.ti )
  • Tipo di ammortizzatore sociale: integrazione salariale ordinaria D.lgs 148/2015 – Per tutti i lavoratori assunti fino al 17/03/2020
  • Durata: 9 settimane
  • Causale: Emergenza Covid-19 – DL Cura ITALIA – 17/03/2020
  • Note: Necessaria procedura con preventiva informativa alle OO.SS – Circolare Inps 47/2020
  • Inquadramento previdenziale INPS: CSC 1 – Esempio codice 1S (Azienda industriale non edile)

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Settore Artigianato
Esclusa Edilizia

  • Numero dipendenti: anche con 1 solo dipendente
  • Tipo di ammortizzatore sociale: assegno Ordinario FSBA – Accordo 26.02.2020 – Per tutti i lavoratori assunti fino al 17/03/2020 -Anche lavoratori intermittenti
  • Durata: 20 settimane – Al momento possibilità di Accordo Sindacale fino al 25 aprile 2020
  • Causale: CORONAVIRUS COVID-19
  • Note: Regolare adesione a FSBA  – 36 mesi di contribuzione – 7,65%+0,45% a carico azienda + 0.15% carico dipendente
  • Inquadramento previdenziale INPS: CSC 7 – Codice 0J (accertarsi del regolare versamento Fondo di integrazione salariale )

 

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Settore Commercio Servizi Turismo

  • Numero Dipendenti: da 6 dipendenti in poi
  • Tipo di ammortizzatore sociale: Fondo di integrazione salariale (Fis) Assegno Ordinario art. 30 D.lgs 148/2015 – Per tutti i lavoratori assunti fino al 17/03/2020
  • Durata: 9 settimane
  • Causale: Emergenza Covid-19 – DL Cura ITALIA 17/03/2020
  • Note: Necessaria procedura con preventiva informativa alle OO.SS – Circolare Inps 47/2020
  • Inquadramento previdenziale INPS: CSC 7 – Codice 0J (accertarsi del regolare versamento Fondo di integrazione salariale

 

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Settore Commercio Servizi Studi professionali
e tutti i settori esclusi dagli ordinari ammortizzatori sociali

  • Numero Dipendenti: da 1 dipendente a 5 (commercio/pubblici esercizi)
  • Tipo di ammortizzatore sociale: CIG in deroga – Per tutti i lavoratori assunti fino al 17/03/2020 – Anche lavoratori  intermittenti di tutti i settori tranne l’Artigianato
  • Durata: 9 Settimane – Intesa Istituzionale Regione Marche del 20/03/2020
  • Causale: Emergenza Epidemiologica da Coronavirus Covid 19
  • Note: Procedura COMARCHE COVID-19 – Abrogata l’apposizione della marca da bollo di € 16.00 – Circolare Inps 47/2020
  • Inquadramento previdenziale INPS: CSC Assenza versamento per integrazioni salariali

 

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Settore Edilizia settore Industria e Artigianato

  • Numero Dipendenti: da 1 a N dipendenti (anche oltre 15 dip.ti )
  • Tipo di ammortizzatore sociale: Integrazione salariale ordinaria – D.lgs 148/2015 – Per tutti i lavoratori assunti fino al 17/03/2020
  • Durata: 9 settimane
  • Causale: Emergenza Covid-19 – DL Cura ITALIA – 17/03/2020
  • Note: Necessaria procedura con preventiva informativa alle OO.SS – Circolare Inps 47/2020
  • Inquadramento previdenziale INPS: CSC 11301,02 41301,02

 

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Convenzione ABI, Governo e parti sociali
Anticipo cassa integrazione fino a 1.400 euro

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ABI e parti sociali hanno sottoscritto, in data 30 marzo 2020, una convenzione che ha per oggetto la definizione di una procedura per l’anticipazione da parte degli istituti bancari dei trattamenti di integrazione salariale ordinario e in deroga per l’emergenza Covid- 19, a favore dei lavoratori aventi diritto a tali interventi di sostegno al reddito.

 

Destinatari

L’anticipazione dell’indennità spettante avverrà tramite l’apertura di credito in un conto corrente apposito, se richiesto dalla Banca, per un importo forfettario complessivo pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale.
L’anticipazione spetta ai lavoratori (anche soci lavoratori, lavoratori agricoli e della pesca) destinatari di tutti i trattamenti di integrazione al reddito introdotti da decreto legge Cura Italia, dipendenti di datori di lavoro che, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione del trattamento di integrazione salariale per l’emergenza Covid-19, abbiano sospeso dal lavoro gli stessi a zero ore ed abbiano fatto domanda di pagamento diretto da parte dell’INPS del trattamento di integrazione salariale ordinario o in deroga.

 

Modalità operative

I lavoratori dovranno presentare la domanda ad una delle banche con modalità operative telematiche, al fine di limitare quanto più possibile l’accesso fisico presso le filiali, e adottando condizioni di massimo favore al fine di evitare costi, in coerenza alla finalità ed alla valenza sociale dell’iniziativa.
L’apertura di credito in conto corrente cessa con il versamento da parte dell’INPS del trattamento di integrazione salariale ordinario o in deroga ovvero in caso di esito negativo della domanda, anche per indisponibilità delle risorse.
Il lavoratore o il datore di lavoro informeranno tempestivamente la banca interessata circa l’esito della domanda di trattamento di integrazione salariale per l’emergenza Covid-19.
In caso di mancato accoglimento della richiesta di integrazione salariale, ovvero allo scadere del termine dei sette mesi, qualora non sia intervenuto il pagamento da parte dell’INPS, la Banca potrà richiedere l’importo dell’intero debito relativo all’anticipazione al lavoratore che provvederà ad estinguerlo entro trenta giorni dalla richiesta.
A fronte dell’inadempimento del lavoratore, il datore di lavoro verserà su tale conto corrente gli emolumenti spettanti al lavoratore, anche a titolo di TFR o sue anticipazioni, fino alla concorrenza del debito. Il lavoratore darà preventiva autorizzazione al proprio datore di lavoro attraverso la modulistica allegata alla convenzione e in via prioritaria rispetto a qualsiasi altro vincolo eventualmente già presente evitando che sia il datore di lavoro a dover regolare i criteri di prevalenza tra i diversi impegni presenti, nei limiti delle disposizioni di legge.

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