La sicurezza stradale non è uno scherzo – Campagna e petizione

7 febbraio 2016

in Comunicati stampa

La sicurezza stradale non è uno scherzo”. E’ questo lo slogan della campagna lanciata da Cna Autoriparazioni. Manifesti da affiggere in migliaia di officine italiane, a ricordare l’importanza della revisione, obbligatoria per legge, ma soprattutto garanzia di sicurezza dei veicoli, degli automobilisti e di tutti i cittadini.

In concomitanza Cna lancia anche una petizione tra tutte le imprese del settore.

“I centri di revisione – spiega Fausto Bianchelli, responsabile provinciale di settore – devono rispettare precise disposizioni normative, avere personale qualificato e costantemente formato, garantire locali, attrezzature e tecnologie aggiornate e conformi proprio per garantire la sicurezza. Negli ultimi anni, inoltre, hanno dovuto sostenere costi e investimenti rilevanti per adeguarsi ai canoni di sicurezza imposti dal nuovo protocollo informatico della Motorizzazione. Investimenti necessari, che però ora devono ricevere il giusto riconoscimento. La petizione chiede per questo un immediato adeguamento della tariffa di revisione”.

Ma non solo.

La concorrenza sleale da parte di soggetti irregolari rischia di compromettere la sopravvivenza delle imprese del settore, che operano nel rispetto delle regole, a tutela della sicurezza dei cittadini. Cna Autoriparazioni per questo chiede un sistema di controlli efficiente ed efficace su tutti operatori del settore, già in fase di autorizzazione.

Non possiamo più accettare di operare in un mercato regolamentato dove le tariffe sono bloccate da oltre 10 anni e manca un sistema di controlli certo ed efficace, nel rispetto delle regole e della qualità”, si legge nella petizione lanciata attraverso il sito della Cna.

Ecco cosa si chiede con la petizione, in via urgente, alle Istituzioni: un immediato adeguamento della tariffa di revisione, che tenga conto anche degli importanti investimenti realizzati; un sistema di controlli efficiente ed efficace sugli operatori del settore.

“Fare una revisione a norma – continua Bianchelli – significa: rispettare gli standard qualitativi del processo di revisione, garantire operatori qualificati e costantemente aggiornati, garantire locali, attrezzature e tecnologie aggiornate e conformi. Non possiamo più accettare di operare in un mercato regolamentato in cui le tariffe sono bloccate da oltre 10 anni e la concorrenza sleale da parte di soggetti irregolari mette a rischio la sopravvivenza di altre persone”.

UFFICIO STAMPA: DANIELA GIACCHETTI

 

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