Maxi truffa biologico, le mele marce…sono anche nel bio!

18 dicembre 2011

in Comunicati stampa

di FRANCESCA PETRINI
Presidente Cna Alimentare provincia Ancona

Con l’operazione Gatto con gli Stivali, si è conclusa martedì 6 dicembre l’indagine della GdFinanza di Verona che ha scoperto una gigantesca truffa alimentare e fiscale nel settore del biologico portando all’arresto di 7 persone responsabili di aver immesso sul mercato cereali e farine falsamente biologici, per lo più provenienti dalla Romania, destinati al consumo italiano.

Un duro colpo inferto al biologico italiano che negli ultimi anni ha registrato una notevole crescita in termini di consumi a fronte di un’offerta più allargata. A tale proposito evidenziamo alcuni numeri che rendono un’idea delle dimensioni raggiunte dal mercato dei prodotti biologici in Italia. si contano infatti 45.509 operatori biologici all’inizio del 2010 mentre sono coltivati a biologico 1.106.684 ettari con una crescita del 10%. L’andamento del mercato, dove si stima una spesa superiore a 3 miliardi di euro per il biologico in Italia, 13,7 miliardi di euro in Europa, crescendo mediamente del 8-9% ogni anno, conferma dunque l’attenzione degli italiani alla qualità e genuinità della tavola anche in tempo di crisi spesso accentuata dalle emergenze salutistiche e di sicurezza alimentare. Il nostro paese è il primo produttore al mondo di ortaggi biologici (con una superficie 8 volte superiore a quella spagnola), cereali (con circa 250.000 ettari), agrumi, uva, olive e si colloca al secondo posto per il riso.

Si intuisce dunque come questo grave fatto con la sua portata numerica rischi di danneggiare l’immagine e la reputazione del mondo del biologico e degli organismi di certificazione preposti ai controlli ed è pertanto ferma la volontà di Cna Alimentare di difendere e sostenere tutti gli operatori e le imprese che onestamente lavorano nel rispetto delle leggi e dei relativi disciplinari, trasformando materie prime sane, controllate e tracciate. La nostra Associazione condanna la maxi truffa, messa in atto da un sistema delinquenziale che ha approfittato della bontà del settore per arricchirsi indebitamente tuttavia rimarcando a gran voce l’importanza strategica del biologico quale settore di distinzione dell’economia agricola nazionale. E’ opportuno infatti sottolineare che la normativa vigente nell’Unione Europea ha individuato da tempo un sistema di controlli e di certificazione, costituito da autorità pubbliche e da organismi di certificazioni privati autorizzati da un’autorità pubblica competente per cui il prodotto biologico viene ed è garantito da ispezioni ricorrenti che riguardano sia l’aspetto amministrativo sia quello agronomico con le analisi dei campioni delle materie prime. Infine si ritiene necessaria una più attenta quanto doverosa politica di controllo delle merci e delle materie prime in ingresso nel nostro paese al fine di accertarne la conformità agli standards qualitativi secondo la normativa specifica di settore e soprattutto la loro destinazione, anche eventualmente implementando l’attuale sistema di rintracciabilità.

 

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