Mini boom turistico per il ponte 25 aprile – 1 maggio

29 aprile 2018

in Comunicati stampa

CNA: “La nostra terra è in grado di offrire dal mare alla montagna, dai borghi ai tour enogastronomici”

Dal mare alla collina e alla montagna, dai borghi antichi alle città d’arte, dai lungofiume ai tour enogastronomici: la nostra provincia e la nostra regione sono ricche delle più variegate offerte turistiche. Sarà per questo che, da una indagine di Cna, risultano ottimi dati relativi al buon andamento del lungo ponte che va dal 25 aprile al 1° maggio, complice anche un più che gradevole clima da tarda primavera. 
“La ripresa economica può correre dunque sulle gambe del turismo”, dichiara Massimiliano Santini, direttore Cna Territoriale Ancona, ricordando “quanto sia importante investire attenzioni e risorse verso questo fondamentale settore”.
“E’ una nostra ricchezza – continua Santini – che va assolutamente valorizzata e sostenuta”.
L’indagine della Cna evidenzia una crescita del turismo del 13% rispetto allo stesso ponte del 2017, per un movimento economico che, su scala nazionale, si attesta pari a 2,5 miliardi di euro, segnando un +9% sul movimento economico assicurato dal medesimo ponte nel 2017.
Com’era facile prevedere, date le condizioni meteo, la fetta più ampia del turismo di fine aprile/inizio maggio è attirata dal mare (38% delle presenze).  Tallonato a ruota, con il 37% delle presenze, dal turismo culturale: la visita a borghi, città d’arte, località dove si può provare il turismo esperienziale. La partecipazione attiva del turista da protagonista e non da semplice spettatore è sempre più richiesta ed è volano e lievito nel contempo del turismo culturale. Al 25% delle presenze, infine, si attestano montagna, laghi e colline, soprattutto localizzate nell’Italia centro-settentrionale.
Una curiosità: la rete aiuta sempre di più a costruire la vacanza su misura degli italiani, per breve che sia: il  48% dei turisti del lungo ponte organizza il suo viaggio ricorrendo a siti specializzati. A seguire, il 35% si rivolge direttamente alle strutture dove pernotterà e il 17% alle agenzie di viaggio.

Ufficio Stampa: DANIELA GIACCHETTI

L’unione di territori omogenei aiuta anche il turismo

di Massimiliano Santini
Direttore CNA Territoriale Ancona

Cna crede fermamente nell’utilità dell’unione di aree vaste omogenee. Le fusioni, infatti, producono ottimi risvolti in termini di implementazione ed efficientamento dei servizi, ma anche migliori risultati dal punto di vista dell’animazione e della programmazione turistica.  
Ad esempio, nell’area anconetana, si potrebbe pensare ad un turismo integrato e scambievole tra gli sbarchi al porto e il mare, i borghi e la storia delle città che gravitano nella zona a sud di Ancona; si potrebbe alimentare il turismo balneare verso la riviera del Conero, ma anche quello culturale, riscoprendo itinerari storici, verso città come Osimo ed Offagna, o, restando più vicini all’area dello sbarco, il turismo potrebbe essere veicolato alla scoperta delle
bellezze offerte dalla città capoluogo.
Stesso discorso per le altre aree, dal senigalliese all’entroterra.
Coordinare questo processo nell’ottica di una visione comune ci sembra quanto mai utile allo sviluppo economico di tutte le aree interessate. 

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