NEWSLETTER CNA PROV.LE ANCONA n. 23/2011

20 giugno 2011

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20 Giugno 2011

CNA, CONFARTIGIANATO E CONFCOMMERCIO: INSIEME PER DARE PIU’ VOCE ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Prima uscita unitaria, martedì 21 giugno p.v., in conferenza stampa alle 11.30 al Parlamentino della Camera di Commercio di Ancona, per Cna, Confartigianato e Confcommercio di Ancona per ufficializzare l’avvio di una collaborazione, su base provinciale, come prima risposta a quanto realizzato su scala nazionale da Rete Imprese Italia, il soggetto unico di rappresentanza del mondo dell’imprenditoria diffusa a cui hanno già dato vita le cinque maggiori organizzazioni di categoria (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti).
Parte quindi anche nella provincia di Ancona un percorso di collaborazione tra le maggiori associazioni di rappresentanza delle pmi che vedrà le singole organizzazioni mantenere ognuna la propria autonomia, ma cooperare su alcuni progetti al fine di dare maggiore voce e quindi più forza al mondo di riferimento, soprattutto nell’ambito dei rapporti con le istituzioni.

AL VIA IL PROGETTO “IMPRESA DIGITALE”
OBIETTIVO: FACILITARE L’USO DEGLI STRUMENTI INNOVATIVI

Strumenti innovativi, come l’indirizzo Pec e il dispositivo di Firma Digitale, di più facile utilizzo grazie all’avvio, da parte di Cna Service, con il patrocinio della Camera di Commercio di Ancona, del progetto “Impresa Digitale”.

Le imprese dovranno a breve comunque essere pronte ad affrontare l’uso di Pec e Firma Digitale, in quanto entro il mese di novembre 2011, le società di qualsiasi tipo e le imprese con dipendenti, avranno l’obbligo di dotarsi di tali strumenti e di registrare l’indirizzo Pec al Registro delle Imprese.
Il progetto “Impresa Digitale” della Cna è dunque quanto mai utile e prezioso in vista proprio di questa scadenza.
In questa fase la Cna sta procedendo ad informare le imprese e quindi a raccogliere le pre-adesioni al progetto.
Mentre le sedi territoriali della Cna vengono trasformate in sportelli decentrati (RAO) della Cciaa per la diffusione degli indirizzi Pec e del dispositivo di Firma Digitale, è importante che le imprese procedano alla pre-adesione al progetto, che si perfeziona compilando e restituendoci un apposito modulo, richiedibile presso le sedi della Cna.
Restituendo il modulo compilato, l’impresa può prenotare la partecipazione ad uno dei sei seminari formativi della durata di circa quattro ore, durante le quali saranno affrontati sia gli aspetti normativi sia quelli pratici per l’installazione dell’indirizzo Pec. Gli incontri saranno calendarizzati nei mesi di settembre/ottobre 2011, presso le principali sedi della Cna nel territorio della provincia di Ancona.
Inoltre, la pre-adesione alla proposta di servizio della Cna, prevede la fornitura gratuita per gli anni 2011 e 2012 dell’indirizzo Pec e del dispositivo di Firma Digitale, che saranno consegnati entro sette giorni.
Infine, presso la sede della Cna Provinciale, sarà attivato il numero verde telefonico 848-800180, che fornirà assistenza, in caso di necessità, nella fase di configurazione dell’indirizzo Pec.

ISPEZIONI IN AZIENDA: NUOVI CRITERI


Nuove modalità per le ispezioni in azienda da parte delle autorità competenti: il decreto Sviluppo ha dettato alcune disposizioni, in vigore dal 14 maggio 2011, volte alla semplificazione e all’unificazione delle modalità di accesso ispettivo.

Di seguito le principali novità.

Modalità
Gli accessi, le ispezioni e le verifiche in azienda devono essere effettuate durante l’orario ordinario di lavoro e con modalità tali da arrecare la minore turbativa possibile allo svolgimento delle attività e delle relazioni commerciali e professionali del datore di lavoro.
All’inizio dell’attività ispettiva il datore di lavoro deve essere informato:
– dell’oggetto dell’ispezione e delle ragioni per cui viene effettuata;
– della facoltà di potersi far assistere da professionisti abilitati alla difesa dinanzi agli organi di giustizia tributaria;
– dei propri diritti ed obblighi.
Il datore di lavoro, inoltre, può richiedere che l’esame dei documenti amministrativi e contabili sia effettuato nell’ufficio degli ispettori o del professionista che lo assiste.
Dopo il rilascio della copia del processo verbale di chiusura dell’ispezione, infine, egli può comunicare entro 60 giorni, osservazioni ed eventuali richieste.
L’avviso di accertamento non può essere emanato prima dei suddetti 60 giorni, eccetto i casi urgenti.
Il datore di lavoro può rivolgersi al Garante del contribuente (art. 13 L. 212/2000), in caso ritenga che gli ispettori abbiano utilizzato modalità contrarie alla legge.
Durata
Gli accessi ispettivi devono durare massimo 30 giorni lavorativi. In caso di indagini complesse, vi può essere una proroga di ulteriori 30 giorni, motivata dal dirigente dell’ufficio ispettivo.
Decorso tale periodo, gli ispettori possono ritornare nella sede dell’azienda per:
– esaminare le osservazioni e le richieste eventualmente presentate dal datore di lavoro dopo la conclusione delle operazioni di verifica;
– specifiche ragioni, motivate dal dirigente dell’ufficio ispettivo.
Ai fini del computo dei giorni lavorativi, si devono considerare i giorni di effettiva presenza degli ispettori presso la sede dell’azienda.
Nei casi in cui la verifica si svolga presso imprese in contabilità semplificata, deve durare massimo 15 giorni, con un eventuale proroga di ulteriori 15 giorni.
Art. 7, c. 1 lett. a) e c. 2 lett. a) punto 3 e 5 lett. c) e d), DL 13 maggio 2011 n. 70: GU 13 maggio 2011 n. 110

Ufficio Stampa: Daniela Giacchetti
dgiacchetti@an.cna.it

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