Non abbandoniamo le periferie

29 agosto 2018

in Comunicati stampa

ANCONA – La CNA di Ancona esprime profonda preoccupazione per la sospensione dei fondi del Bando Periferie fino al 2020, due anni di ritardo per la partenza di progetti di riqualificazione di aree periferiche che hanno necessità prioritaria di investimenti.

Il bando periferie prevedeva investimenti nelle periferie dei capoluoghi italiani. Ancona aveva partecipato con progetti che ricadevano su aree come gli Archi/piazza del Crocifisso, l’ex fornace Verrocchio, l’area industriale della Palombella (ex Dreher), via XXIX Settembre. Il bando destinava 12 milioni alla città di Ancona più il cofinanziamento degli enti locali. Un insieme di lavori che oltre alla riqualificazione delle aree avrebbe sicuramente portato lavori pubblici necessari anche al rilancio del settore edilizio, con la possibilità di lavoro per le imprese della nostra regione. Con il decreto Milleproroghe in approvazione al senato, un emendamento ha fatto slittare l’avvio dei lavori del bando periferie al 2020, dirottando i fondi su altri interventi.

La nostra associazione ritiene che tale provvedimento di sospensione sia estremamente penalizzante, una perdita che colpisce soprattutto la parte più debole delle città, quella dove abitano e vivono persone spesso fragili e dove l’economia locale ha bisogno di aiuto per rimanere sul territorio e renderlo vivibile. Basti pensare, infatti, ai tanti fatti di cronaca che hanno colpito gli Archi o l’ex fabbrica Dreher o l’ex fornace Verrocchio: edifici e zone che spesso sono oggetto di bivacchi e di degrado, incompiute ferme ormai da decenni. Al di la del colore politico, riteniamo necessario unirci a tutte le forze sociali e produttive della città per fare un appello accorato alla Camera dei Deputati perché non fermi la speranza, perché non abbandoni, ancora una volta, le periferie al loro destino.

 “Non vogliamo entrare nelle questioni giuridiche e politiche di questa vicenda – hanno commentato Andrea Cantori e Loredana Giacomini, segretario e presidente della CNA di Ancona – perché il punto non è questo. Il punto è che le nostre periferie sono ormai una pentola in ebollizione, hanno problemi complessi di convivenza e di decoro, sono spesso colpite dalla microcriminalità e da piccoli e grandi episodi di degrado. Finalmente si era intravisto un segnale concreto di interesse. Ora questo segnale viene congelato: cosa devono pensare i cittadini che abitano in questi luoghi? Dare speranza e poi, al momento di partire, congelarla per altri due anni. Non si sono sospesi solo i fondi – concludono Cantori e Giacomini – qui si sta sospendendo anche la speranza. Per tale ragione rivolgiamo un appello accorato a tutte le forze politiche, perché lavorino insieme allo sblocco di questa situazione che penalizza proprio la parte più fragile e debole dei nostri cittadini”.

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