Panifici: nasce la figura del “responsabile dell’attività produttiva”

5 febbraio 2020

in Comunicati stampa

ANCONA – Nel 2019 è stata approvata la legge regionale n. 17/2019, normativa che regolamenta la produzione e vendita di pane. La novità della nuova legge regionale è l’introduzione del “responsabile dell’attività produttiva”.

Per quanto riguarda la definizione di “pane fresco”, la legge regionale richiama in pieno la normativa nazionale, in particolare l’articolo 2 del d.m. 131/2018: può essere definito fresco “il pane preparato secondo un processo di produzione continuo (ndr entro le 72 ore), privo di interruzioni finalizzate al congelamento o surgelazione, ad eccezione del rallentamento del processo di lievitazione, privo di additivi conservanti e di altri trattamenti aventi effetto conservante.”

La grande novità della legge, però, risiede nell’istituzione del responsabile dell’attività produttiva, individuabile nell’imprenditore o in un collaboratore familiare, socio o lavoratore che abbia alle spalle una formazione che verrà stabilità da successive linee guida. Il responsabile dovrà sovrintendere la produzione, garantendo la qualità del processo produttivo e delle materie prime. La comunicazione di detta figura va fatta tramite Scia al Suap locale. Per i panifici già esistenti tale comunicazione andrà espletata entro e non oltre il 31 dicembre del 2020.

“Apprezziamo lo spirito della nuova normativa approvata dalla Regione Marche, normativa che è già presente in quasi tutte le regioni d’Italia, ma in sede di confronto la CNA regionale, su imput della nostra unione, insieme ad altre associazioni artigiane, aveva già espresso alcuni dubbi – commentano Andrea Cantori e Andrea Moroni, segretario e presidente della CNA Alimentare della provincia di Ancona – Ci sono infatti alcuni punti delicati che avrebbero consigliato maggiore cautela e un rinvio dell’approvazione. Una delle criticità è il pericolo di avere 20 leggi diverse, una per ogni regione. Sarebbe stato più opportuno avere una normativa nazionale che armonizzasse questo settore. La seconda problematica risiede – concludono Cantori e Moroni – nelle linee guida: quali requisiti per i docenti, quante ore saranno considerate congrue per il corso, etc. Occorre in questo caso che le associazioni di categoria artigiane, come la CNA, vengano maggiormente ascoltate.”

Per maggiori informazioni: Andrea Cantori – cell. 3483363017 – email acantori@an.cna.it

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