Ritardi CIG:  “Ora Basta!”

6 luglio 2020

in Comunicati stampa

Inaccettabile. I ritardi che si stanno verificando nell’erogazione della cassa integrazione artigiana sono un vero e proprio schiaffo in faccia alle imprese italiane e marchigiane. In questo momento di grande difficoltà i nostri imprenditori hanno sempre dimostrato uno straordinario senso di responsabilità. Verso la salute pubblica e dei propri collaboratori e verso il sistema economico italiano dando prima un contributo reale alla battaglia contro la diffusione della pandemia ed ora alla difficilissima ripresa economica.

E con quale moneta vengono ripagate? Ritardi, burocrazia, mancata liquidità. Sono 38.909 i lavoratori in attesa dell’assegno di aprile per un importo superiore ai 30 milioni di euro. Ad oggi sono arrivati all’Ebam, che gestisce il Fondo Sostegno Bilaterale Artigianato (FSBA), solo 6 milioni di euro, che consentiranno di pagare la Cassa integrazione artigiana al 20 per cento degli aventi diritto.

Complessivamente, dal mese di marzo, sono 9.954 le aziende artigiane che hanno richiesto le prestazioni del Fondo Fsba per 40.596 dipendenti. Solo da alcuni giorni l’Ebam eroga ai lavoratori gli assegni di aprile fino all’esaurimento dei 6 milioni arrivati all’Ente Bilaterale. Insomma, se va bene i dipendenti delle imprese artigiane, riceveranno la cassa integrazione di aprile dopo tre mesi di attesa.
Siamo arrivati al punto che alcune imprese hanno anticipato ai propri collaboratori il TFR pur di garantire un compenso.

Una situazione deprecabile che evidenzia ancora una volta il peso abnorme della burocrazia sull’economia reale. Adesso è ora di dire basta! Questa tempistica non è ragionevole né rispettosa delle impellenti necessità di chi da mesi è senza stipendio. Inoltre, se le risorse stanziate, serviranno a malapena a coprire le richieste per il mese di aprile, il Governo deve prevedere nuove risorse per coprire le domande di Cassa integrazione artigiana per i mesi di maggio e anche di giugno e luglio. Non è più accettabile e come CNA siamo pronti a portare con forza la questione su tutti i tavoli politici locali e nazionali.

Massimiliano Santini
Direttore  CNA Territoriale di Ancona

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