LO STATUTO

STATUTO DELLA CNA

ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DI ANCONA

(APPROVATO NELL’ASSEMBLEA DEL 24/07/2012)

 

Indice

TITOLO I – PRINCIPI GENERALI

Art. 1   – Costituzione
Art. 2   – Scopi

TITOLO II – IL SISTEMA CNA: COSTITUZIONE, OBIETTIVI, ARTICOLAZIONE

Art. 3   – La CNA Associazione Provinciale di Ancona
Art. 4   – Obiettivi del sistema
Art. 5   – Il sistema CNA
Art. 6   – Le articolazioni del sistema CNA

TITOLO III – REQUISITI DI AMMISSIONE

Art. 7   – Adesione al sistema CNA
Art. 8   – Requisiti necessari per far parte del sistema CNA

TITOLO IV – GLI ORGANI DELLA CNA PROVINCIALE DI ANCONA

Art. 9   – Composizione degli Organi della CNA Associazione Provinciale di Ancona
Art. 10  – Gli Organi della CNA Associazione Provinciale di Ancona
Art. 11 – L’Assemblea: durata e composizione
Art. 12 – L’Assemblea: poteri e compiti
Art. 13  – La Direzione Provinciale: durata, composizione, poteri e compiti
Art. 14 – La Presidenza: durata, composizione, poteri e compiti
Art. 15 – Il Presidente
Art. 16 – Il Direttore Generale
Art. 17 – Il Collegio dei Revisori dei Conti
Art. 18 – Il Collegio dei Garanti
Art. 19  – Cumulo delle cariche
Art. 20 – Codice Etico

TITOLO V – ARTICOLAZIONI TERRITORIALI

Art. 21 – Sedi territoriali
Art. 22 – Organi delle Sedi territoriali

TITOLO VI – AUTONOMIA FINANZIARIA, BILANCI

Art. 23 – Fondo Comune
Art. 24 – Autonomia finanziaria
Art. 25 – Bilanci
Art. 26 – Piano Strategico

TITOLO VII – RAPPORTO ASSOCIATIVO NORME DISCIPLINARI – INCOMPATIBILITA’

Art. 27 – Rapporto associativo, norme disciplinari, incompatibilità

TITOLO VIII – EPASA PROVINCIALE

Art. 28 – Epasa

TITOLO IX- RECESSO – DECADENZA – ESCLUSIONE E LORO EFFETTI

Art. 29 – Scioglimento del rapporto associativo
Art. 30 – Recesso
Art. 31 – Decadenza
Art. 32 – Esclusione

TITOLO X – NORME FINALI

Art. 33 – Logotipo e simbolo
Art. 34 – Scioglimento CNA Associazione Provinciale di Ancona
Art. 35 – Entrata in vigore dello Statuto della CNA Associazione Provinciale di Ancona –Regolamento Provinciale
Art. 36 – Rinvio legislativo
Art. 37 – Approvazione dello Statuto e mandato per la legalizzazione degli atti

TITOLO I

PRINCIPI GENERALI

Art. 1 – Costituzione

E’ costituita la Confederazione Nazionale dell’ Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Associazione Provinciale di Ancona, Associazione volontaria e senza fini di lucro, con sede in Ancona Via Umani n. 1/A.
Assume il logotipo CNA seguito dalla specificazione Associazione Provinciale di Ancona (art. 25 comma I dello Statuto nazionale) ed il simbolo previsto dallo Statuto nazionale art. 29 della CNA. Contestualmente prende atto che la titolarità e proprietà esclusiva di tale denominazione logotipo e simbolo è della CNA Nazionale.

Art. 2 – Scopi e attività da svolgere in diretta attuazione dei medesimi

La CNA Associazione Provinciale di Ancona concorre a costituire il sistema CNA ed è costituita da tutti gli associati che hanno la sede della loro impresa nel territorio provinciale di Ancona o in province limitrofe o che in tale ambito territoriale svolgano la loro attività mediante sedi periferiche o succursali e a richiesta degli interessati. Comprende tutte le strutture organizzative territoriali in cui si articola e quelle di settore/mestiere/Unione di cui si dota, in accordo con le Unioni nazionali e regionali.
La CNA Associazione Provinciale di Ancona favorisce la partecipazione diretta dei soci alla vita associativa, nel totale rispetto del dettato degli artt. 2 e 5A dello Statuto nazionale.

1 – Scopi della CNA Associazione Provinciale di Ancona sono:

  1. la rappresentanza la tutela e lo sviluppo di tutte le imprese artigiane, le piccole e medie imprese, delle piccole e medie industrie e del più generale mondo dell’impresa e delle relative forme associate, degli artigiani, del lavoro autonomo nelle sue diverse espressioni; delle imprenditrici, degli imprenditori, dei commercianti e dei pensionati nei rapporti con le Istituzioni Pubbliche e private, la Pubblica Amministrazione, le organizzazioni politiche, economiche, sociali a livello della provincia di Ancona nonché, per quanto le compete, della Regione Marche, nazionali, europee ed internazionali;
  2. la stipula di accordi, contratti collettivi e simili;

2 – In diretta attuazione di tali scopi, la CNA Associazione Provinciale di Ancona svolge le seguenti attività:

  1. organizza seminari di studio, ricerche, convegni su temi economici e sociali di interesse generale, promuove iniziative tese ad affermare politiche per le imprese, nonché processi di ammodernamento delle Pubbliche Amministrazioni, con l’intento di creare un ambiente favorevole alla competitività delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese nell’ambito del sistema economico provinciale;
  2. promuove ed organizza servizi di consulenza, assistenza e informazione alle imprese e agli imprenditori associati, quali quelli tributari, amministrativi, di consulenza del lavoro, legali, previdenziali, assistenziali, ambientali, per la qualità, informatici, finanziari, commerciali, assicurativi, di attività editoriale e quanti altri occorrenti, anche mediante la costituzione di appositi enti e società;
  3. promuove lo sviluppo e la tutela dell’assistenza sociale a favore degli artigiani e dei loro familiari ed addetti nonché di altre categorie di cittadini. Per realizzare tale compito la CNA si avvale del suo Ente di patronato e d’assistenza sociale (EPASA), la cui costituzione è stata approvata con decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale 21/04/1971, ai sensi e per gli effetti del DLCPS 29/07/1947 n. 804, ratificato dalla legge 17/04/1956 n. 561;
  4. assume iniziative volte alla qualificazione e l’aggiornamento professionale degli imprenditori, dei loro addetti e degli operatori del sistema CNA, avvalendosi anche delle strutture nazionali e territoriali dell’Associazione per la Formazione dell’Artigianato delle Marche (FORMART);
  5. attua la rappresentanza a tutela dei pensionati attraverso la CNA – Federazione Nazionale Artigiani Pensionati (CNA PENSIONATI); garantendone ambiti di autonomia politica e finanziaria, oltre i necessari supporti organizzativi;
  6. assume iniziative atte ad ammodernare e sviluppare le imprese, a potenziare la loro produttività ed a favorire la collocazione del loro prodotto sui mercati;
  7. costituisce strutture organizzative idonee a compiere le relative operazioni economiche, finanziarie ed immobiliari; assume la partecipazione e promuove la costituzione di società, istituti, associazioni, fondazioni, ed enti di qualsiasi natura giuridica, anche mediante il concorso a propri mezzi finanziari e patrimoniali si dota di agenzie di stampa e propri organi di informazione.
  8. individua i bisogni degli associati nella gestione dell’impresa, nella relazione con il mercato e nella relazione con l’ambiente territoriale e per la progettazione ed organizzazione di servizi di consulenza, assistenza di azioni di rappresentanza o di progetti di sviluppo e qualificazione;
  9. esercita ogni altra funzione e mandato che siano ad essa conferiti da leggi, regolamenti, provvedimenti, disposizioni o deliberazioni dei propri organi dirigenti.
  10. promuove accordi ed iniziative di carattere economico nell’interesse delle imprese;
  11. promuove l’associazionismo tra le imprese, anche al fine di una loro più qualificata presenza sul mercato;
  12. stipula accordi sindacali a livello provinciale sulle materie eventualmente demandate dal livello nazionale e della CNA regionale;
  13. definisce ed attua sul territorio provinciale le politiche finanziarie nell’ambito delle politiche del sistema e garantisce uno sviluppo equilibrato dell’organizzazione;
  14. stabilisce direttamente lo stato giuridico ed economico del proprio personale e concorda con le Unioni, una volta costituite, la scelta del personale da impegnare nelle stesse a livello provinciale e le eventuali modifiche di organico;
  15. garantisce, infine, in accordo con le Unioni, il funzionamento sul territorio provinciale delle Unioni secondo le politiche delle Unioni nazionali, assicurando il doppio inquadramento degli associati.

TITOLO II

IL SISTEMA CNA: COSTITUZIONE, OBIETTIVI, ARTICOLAZIONE

Art. 3 – La CNA Associazione Provinciale di Ancona

La CNA Associazione Provinciale di Ancona si riconosce nell’identità, negli gli scopi, nelle funzioni e nei valori, ed è elemento costitutivo e parte costituente del sistema CNA, sistema generale, nazionale ed unitario di rappresentanza, con particolare riferimento all’Artigianato,al Commercio, alle Piccole e Medie Imprese, ed alle relative forme associate, nonché alle imprenditrici, agli imprenditori, a tutte le forme di lavoro autonomo, ai pensionati.
CNA Associazione Provinciale di Ancona si compone ed è costituita da tutti gli associati: artigiani, industrie, commercianti, lavoratori autonomi, professionisti e pensionati e le relative forme associate. CNA si propone come Associazione Generale di rappresentanza attraverso la suddivisione degli associati nelle seguenti 4 aree associative:

  • ARTIGIANATO
  • PICCOLA MEDIA IMPRESA
  • COMMERCIO E TURISMO
  • PENSIONATI

L’adesione al sistema CNA avviene mediante tesseramento unico ed unitario e da luogo automaticamente all’inquadramento nelle CNA provinciali di Ancona nonché alle altre articolazioni del sistema riconosciute dalla CNA.

Art. 4 – Obiettivi del sistema CNA

Si recepisce l’art. 4 dello statuto nazionale di seguito riportato:

Il sistema CNA opera per l’affermazione nella società, nelle Istituzioni, nella politica e nello stesso universo delle imprese, dei valori che attengono all’impresa, al lavoro, all’economia di mercato. Tale affermazione si realizza sia nella costante ricerca della piena sintonia tra interessi delle imprese ed interessi strategici vitali dell’intero Paese, sia nella partecipazione attiva lo sviluppo delle imprese e degli imprenditori ed è strumento della loro valorizzazione. Valori distintivi dell’artigianato, l’indipendenza e la competizione, la solidarietà e la cooperazione, la sintesi di imprenditorialità, dedizione, innovatività, creatività e qualità, la collaborazione con il lavoro dipendente, la lealtà, l’onestà, l’integrità morale.
Il sistema CNA si impegna a promuovere nello sviluppo economico e sociale e nella vita associativa le pari opportunità tra uomini e donne, sviluppa politiche e proposte per la valorizzazione della risorsa imprenditoriale femminile e ne promuove la partecipazione di un’adeguata rappresentanza nelle sedi decisionali interne ed esterne al sistema.
Il sistema CNA opera per la determinazione di pari condizioni di mercato per tutte le imprese e promuove questo valore in ogni parte del nostro Paese.
Il sistema CNA è autonomo ed agisce per l’unità delle organizzazioni di rappresentanza dell’ artigianato italiano e per la ricerca di convergenze con tutto il mondo dell’ impresa.
Il sistema CNA opera per la crescita armonica dell’intero Paese e per l’integrazione politica ed economica dell’Europa.
Il sistema CNA si impegna ad attuare e rispettare modelli di comportamento e di azione ispirati alla eticità ed integrità, nonché al valore più generale della democrazia.
Il sistema CNA, nel suo insieme, partecipa alla definizione della sua identità e alla realizzazione della sua missione attraverso:

  1. la rappresentanza e tutela degli interessi;
  2. la promozione economica delle imprese;
  3. la predisposizione e l’ erogazione di servizi all’impresa.

Il sistema così definito si basa sulla confluenza di diverse autonomie in una logica di sistema unitario, fondato sulla reciproca creazione di valore.
Il sistema CNA garantisce a tutte le imprese associate il diritto di avvalersi delle prestazioni erogate da tutte le parti del sistema stesso.
Il sistema CNA definisce unitariamente le sue strategie e si coordina per la loro attuazione in tutti i suoi livelli associativi, nell’obiettivo della massima valorizzazione delle imprese associate. Ciò avviene attraverso il governo strategico delle funzioni di rappresentanza e tutela degli interessi, di erogazione di servizi, di promozione ed animazione economica direttamente gestite dalle sue componenti, anche attraverso il sistematico utilizzo delle esperienze più avanzate.
Il sistema CNA concorre a promuovere con istituzioni, enti ed organizzazioni economiche, sociali e culturali del Paese e della Unione Europea, forme di collaborazione, nel perseguimento di obiettivi di progresso e di sviluppo.

Art. 5 – Il sistema CNA

A) Le Unioni Nazionali

La CNA Associazione Provinciale di Ancona riconosce il valore strategico delle politiche settoriali per la qualificazione e lo sviluppo delle imprese e condivide quanto contenuto nell’art. 5 dello statuto nazionale.
Il sistema CNA si articola in ambiti differenziati per specializzazione. Essi sono:

  • Unioni;
  • CNA Pensionati;
  • Raggruppamenti di interesse riconosciuti dalla CNA.

B) La CNA Regionale

La CNA Associazione Provinciale di Ancona è parte costituente, con le altre Associazioni Provinciali, della CNA Regionale delle Marche, istanza di secondo grado rispetto alle Associazioni provinciali, in quanto rappresenta il livello di relazione, gestione strategica ed attuazione della rappresentanza di interessi nel territorio regionale. La CNA Associazione Provinciale di Ancona, d’intesa con la CNA Regionale e con le Unioni nazionali si impegna ad adoperarsi per la costituzione delle Unioni Regionali.

C) La CNA Nazionale.

La CNA Associazione Provinciale di Ancona è parte costituente, unitamente alle altre Associazioni Provinciali, alle Unioni, ed alle CNA Regionali della CNA nazionale.

Art. 6 – Le Articolazioni del sistema CNA

A) Le Unioni CNA

La CNA Associazione Provinciale di Ancona costituisce le Unioni provinciali come individuate nel Regolamento provinciale nel rispetto di quanto stabilito nello Statuto nazionale (art. 6).
Le Unioni concorrono a comporre il sistema CNA.
Le Unioni sono dotate di organi elettivi di governo rappresentativi della pluralità delle identità professionali degli associati presenti all’interno dell’Unione a livello provinciale.
Ciascuna Unione, nella propria autonomia, può articolarsi ulteriormente al suo interno secondo modalità organizzative atte a riconoscere, valorizzare, rappresentare specifici ambiti di interesse interni all’Unione e legati ad identità di mestiere, di settore, di filiera, di distretto produttivo, di territorio.

Sono Organi dell’Unione:

  1. l’Assemblea
  2. la Presidenza
  3. il Presidente

L’Assemblea provinciale dell’Unione si riunisce ogni 4 anni e concorre ad eleggere pro-quota i componenti dell’Assemblea Provinciale di Ancona nell’ambito delle norme stabilite dal Regolamento provinciale.

Contestualmente:

  • elegge il Presidente e la Presidenza dell’Unione provinciale, garantendo la rappresentanza ed il pluralismo delle identità professionali e di settore interne all’Unione;
  • elegge i rappresentanti dell’Unione Provinciale al Consiglio Regionale di Unione, secondo il regolamento approvato dalla Direzione della CNA Regionale che salvaguardi la rappresentatività del Consiglio Regionale di Unione in rapporto alla consistenza associativa di ciascuna Unione Provinciale; i Presidenti Provinciali di Unione sono membri di diritto del Consiglio Regionale di Unione.

Il Presidente di Unione resta in carica quattro anni e per non più di due mandati pieni e consecutivi.
Il Presidente di Unione Provinciale è membro di diritto dell’Assemblea.
Il Presidente della CNA di Ancona delega, di norma, all’unione ed al suo Presidente:

  • Rappresentare gli interessi degli associati nell’ambito dell’Unione stessa, impegnandosi a determinare una effettiva ed equilibrata integrazione organizzativa del sistema CNA;
  • Rappresentare istituzionalmente le relative categorie professionali;
  • Elaborare e gestire le relazioni sindacali di competenza dei rispettivi mestieri e/o settori e stipulare accordi nei rispettivi mestieri e/o settori;
  • Elaborare ed attuare le politiche di promozioni economica di settore, anche attraverso apposite iniziative volte alla erogazione di servizi settoriali alle imprese, previa espressa delibera autorizzativa dei rispettivi livelli confederali;
  • Dar vita a forme di coordinamento intersettoriale di concerto con gli organismi confederali corrispondenti.
  1. I Raggruppamenti di interesse

I raggruppamenti di interesse si costituiscono a livello provinciale secondo i criteri dettati dallo Statuto nazionale e sono identificati nel Regolamento provinciale.
L’Assemblea Provinciale costituisce nuovi Raggruppamenti di interesse su proposta della Direzione Provinciale. Nel caso in cui tali Raggruppamenti di interesse siano già organizzati a livello nazionale, CNA Associazione Provinciale di Ancona si impegna a costituirli con la medesima denominazione e modalità di costituzione.

C) CNA Professioni

CNA Professioni è l’articolazione del Sistema CNA di rappresentanza complessiva delle associazioni professionali, che abbiano i requisiti di cui all’art.26 D.lgs. 206/2007.
CNA Professioni concorre a comporre il Sistema CNA.
Le associazioni aderiscono a CNA Professioni, in forza di una delibera della Direzione Nazionale che valuta la rispondenza dei rispettivi statuti ai fini ed agli scopi di CNA, nonché il possesso dei requisiti di cui al comma precedente. La Direzione della CNA Nazionale può chiedere modifiche statutarie o requisiti aggiuntivi per autorizzare l’adesione a CNA Professioni.
Ciascuna associazione professionale, allorché associata, evidenzia nella propria comunicazione istituzionale “aderente a CNA Professioni”.
Ciascuna associazione aderente a CNA Professioni è tenuta al rispetto dello Statuto CNA e dei deliberati degli organi confederali. In caso di violazione delle norme statutarie ovvero dei deliberati degli organi confederali, la Direzione Nazionale può deliberare la risoluzione del rapporto associativo della singola associazione da CNA Professioni.
Il Collegio dei Garanti CNA Nazionale, ha competenza esclusiva per ogni controversia tra le associazioni aderenti a CNA Professioni ed il Sistema CNA.
CNA Professioni è costituita a livello nazionale. Le singole associazioni aderenti, possono costituire a livello regionale, previa delibera della Presidenza Nazionale di CNA Professioni e quindi delle competenti Direzioni Regionali CNA, istanze di rappresentanza del sistema associativo delle professioni, al fine di tutelare nei rispettivi ambiti territoriali gli interessi degli associati, nominando all’uopo rappresentanti, ovvero costituendo organi di coordinamento.
Gli organi di CNA Professioni sono individuati nello Statuto della CNA Nazionale.
Gli associati di ciascuna associazione aderente a CNA Professioni, per poter fruire dei servizi del sistema CNA debbono associarsi direttamente a CNA nei modi e forme previste dal presente Statuto. L’Assemblea Nazionale, su proposta della Presidenza, può deliberare speciali forme di adesione a CNA per quanto attiene la sola fruizione di alcune particolari categorie di servizi.
La Direzione Provinciale stabilirà le regole e le modalità di funzionamento della eventuale articolazione Provinciale di CNA Professioni.

  1. CNA Pensionati

La CNA promuove la rappresentanza degli interesse dei Pensionati attraverso l’organizzazione di CNA Pensionati. L’organizzazione di CNA Pensionati concorre a comporre del sistema CNA. Il Presidente di CNA Pensionati è membro di diritto dell’Assemblea Provinciale.

 

TITOLO III

REQUISITI DI AMMISSIONE

Art. 7 – Adesione al sistema CNA

In osservanza all’ art. 7 dello statuto nazionale, possono aderire al sistema CNA Associazione Provinciale di Ancona le imprese e le relative forme associate, i soci ed amministratori di società di persone, i legali rappresentanti e gli amministratori con deleghe operative delle società di capitali, i coadiuvanti delle imprese familiari, le imprenditrici e gli imprenditori, i lavoratori autonomi, i commercianti ed i pensionati iscritti a CNA Pensionati (ex FNAP).

Gli associati al sistema CNA debbono:

  1. accettare lo statuto della CNA Nazionale e della CNA Regionale e della CNA Provinciale di Ancona;
  2. rispettare le regole di comportamento contenute nello Statuto, nel Regolamento e nel codice etico della Confederazione;
  3. Ottemperare alla contribuzione al sistema CNA con il versamento delle quote associative, anche con le modalità previste dalla Legge 4.6.1973 n. 311 e successive modificazioni.
  4. Il mancato pagamento dell’intera quota annuale comporta la  sospensione dei diritti di elettorato attivo e passivo, salva la regolarizzazione della morosità prima della data di convocazione dell’organo elettivo. La morosità per un intero anno, comporta ln ogni caso la decadenza dalle cariche confederali;
  5.  l’adesione impegna l’associato a fornire al sistema CNA e agli enti di emanazione ECIPA. ed EPASA le informazioni che potranno essergli richieste relative alla sua impresa e dalle sue posizioni previdenziali ed assistenziali obbligatorie, autorizzandone irrevocabilmente, purché sia garantito l’anonimato, l’utilizzo e l’elaborazione a fini statistici, di ricerca e quant’altro con qualsiasi mezzo, anche informatico, nonché il loro inserimento in banche dati accessibili anche a terzi;
  6. garantire la partecipazione attiva alla vita e allo sviluppo del sistema CNA.

I diritti degli associati CNA:

  1. Ciascun associato alla CNA, avente i requisiti soggettivi di cui al precedente comma e che sia titolare di una autonoma tessera associativa, ha diritto ad esercitare il diritto di voto negli organismi elettivi confederali, secondo le norme del presente statuto e di quelli dei corrispondenti livelli confederali.
  2. Ciascun associato può esprimere in ciascuna assemblea elettiva un solo voto. Nelle assemblee di tutti i livelli confederali non sono ammesse deleghe.
  3. Gli organi che convocano le assemblee elettive stabiliscono il termine entro cui gli associati debbono essere iscritti per poter esercitare il diritto di voto; il termine non può comunque essere successivo alla data di convocazione dell’organo che convoca.
  4. Ciascun associato ha diritto ad essere eletto negli organi del sistema confederale, secondo le norme del presente statuto ed in quelle dei rispettivi statuti confederali.
  5. tutti i candidati a qualsiasi carica debbono essere già iscritti almeno alla data della convocazione dell’organo che convoca l’organo che elegge; i candidati alla presidenza provinciale o di Unione, debbono essere iscritti da almeno dodici mesi a CNA.
  6. per poter  fruire dei servizi offerti dal sistema CNA, è necessario essere associati.

Possono altresì aderire a CNA le  persone fisiche che non abbiano i requisiti di cui al primo comma del presente articolo, quali soci sostenitori. Essi, sono tenuti al rispetto degli obblighi di cui al secondo comma del presente articolo, ma non hanno i diritti di cui al precedente terzo comma, in particolare non hanno né il diritto all’elettorato attivo né passivo. L’ assemblea provinciale  stabilisce annualmente l’entità del contributo associativo.  Fermo il diritto ai servizi erogati gratuitamente a tutti i cittadini dal patronato EPASA, secondo quanto previsto dalla L. 152/2001, i soci sostenitori possono fruire dei servizi e dell’assistenza tecnica e professionale del sistema CNA alle stesse condizioni e termini degli associati di cui al comma primo del presente articolo.

Art. 8 – Requisiti necessari per far parte del sistema CNA

Lo statuto dell’Associazione Provinciale di Ancona recepisce in ogni sua parte l’art. 8 dello Statuto nazionale da intendersi qui integralmente riportato.
Per fare parte del sistema CNA, le CNA Provinciali e le CNA Regionali debbono assumere statuti che garantiscano sostanzialmente:

  1. scopi, funzioni, identità e valori corrispondenti a quelli del presente Statuto, in particolare per quanto attiene al rispetto degli artt. 2, 3, 4, 5, 7, 9;
  2. che gli organi di direzione siano formati esclusivamente da imprenditrici e imprenditori iscritti alla CNA, legali rappresentanti e amministratori con deleghe operative di società di capitali e forme associate iscritte alla CNA, pensionati iscritti a CNA Pensionati;
  3. modalità di coinvolgimento complessivo degli associati per consentire un’effettiva partecipazione alla determinazione delle deleghe successive, facendo in modo che tale determinazione proceda sempre dal basso verso l’alto;
  4. l’obbligo per le CNA Provinciali di garantire il versamento, da parte di tutti gli associati, della contribuzione al sistema CNA con il versamento delle quote associative, secondo modalità e quantità stabilite dall’Assemblea Nazionale della CNA;
  5. organi di controllo, garanzia ed arbitrali coerenti con il presente Statuto;
  6. ambiti territoriali e merceologici così definiti: una sola CNA Provinciale per ogni ambito territoriale, come definito dalla Direzione nazionale; una sola CNA Regionale per ogni regione; una sola Unione per la corrispondente aggregazione di mestieri al livello confederale corrispondente;
  7. adozione del codice etico e del codice di comportamento per la prevenzione di reati ai sensi del D.Lgs. 231/2001 predisposti dalla CNA Nazionale;
  8. la messa a disposizione del sistema CNA dei dati associativi e quant’altro necessario a dimostrare la correttezza e la trasparenza nella gestione organizzativa e nella conduzione amministrativa;
  9. che il rinnovo degli organi dirigenti avvenga ogni 4 anni;
  10. che la durata in carica del Presidente e del Vice Presidente o membri di Presidenza, a tutti i livelli ed articolazioni del sistema CNA non superi i due mandati pieni consecutivi. Il Vice Presidente o membri di Presidenza che abbiano fatto in tali cariche due mandati, possono concorrere alla Presidenza;
  11. il divieto dei Presidenti che abbiano cessato l’incarico, anche dopo un solo mandato, di far parte della presidenza e di accettare l’incarico di Vice Presidente;
  12. il riconoscimento del ruolo e delle funzioni delle altre componenti il sistema CNA;
  13. la costituzione di CNA Pensionati a tutti i livelli territoriali, garantendone ambiti di autonomia politica e finanziaria, oltre che i necessari supporti organizzativi;
  14. l’obbligo dell’uso della denominazione: Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa e dei rispettivi logotipo e simbolo nei colori e nei tipi decisi dalla CNA Nazionale; la presa d’atto che la titolarità esclusiva di tali denominazione, logotipo e simbolo è della CNA Nazionale;
  15. il concorso alla nomina del Collegio Nazionale dei Garanti e l’impegno ad accettarne le decisioni in ogni controversia con le altre componenti il sistema CNA.

TITOLO IV

GLI ORGANI PROVINCIALI DELLA CNA DI ANCONA

Art. 9 – Composizione degli Organi della CNA Associazione  Provinciale di Ancona

Gli organi della CNA Associazione Provinciale di Ancona sono composti da imprenditrici e imprenditori iscritti alla CNA, commercianti, lavoratori autonomi e pensionati iscritti a CNA Pensionati, nonché da legali rappresentanti e amministratori con deleghe operative di società e forme associate iscritte alla CNA.
I legali rappresentanti e gli amministratori di società costituite, partecipate o promosse dalle articolazioni confederali CNA non possono essere a tale titolo membri di organi ad alcun livello confederale. E’ fatto salvo quanto stabilito dai successivi articoli 17 (Collegio dei Revisori dei Conti) e 18 (Collegio dei Garanti).
Ogni organo è dotato di specifica e propria autonomia, responsabilità e poteri. E’ proprio della responsabilità dei singoli componenti salvaguardare il principio di corrispondenza tra mandato ricevuto e poteri e autonomia di ogni organo.

Art. 10 – Gli organi della CNA Associazione di Ancona

Gli organi della CNA Associazione Provinciale di Ancona sono:

  • l’Assemblea
  • la Direzione
  • la Presidenza
  • il Presidente
  • il Collegio dei Revisori dei Conti
  • il Collegio dei Garanti

Gli organi del sistema CNA sono regolati secondo i seguenti principi generali:

  1. non è ammesso il principio di cooptazione;
  2. in caso di dimissioni o decadenza di alcuni membri, e l’organo è al di sotto del numero minimo statutario, il  presidente  convoca senza indugio l’organo elettivo per la sostituzione dei membri decaduti o dimessi; in caso in cui a seguito delle dimissioni, l’organo mantenga un numero di componenti superiore al numero minimo, è facoltà dell’organo competente alla convocazione porre la questione della sostituzione all’ordine del giorno, alla prima riunione dell’organo elettivo;
  3. se è dimissionaria o è decaduta la maggioranza dei componenti l’organo, il Presidente, convoca senza indugio, l’organo elettivo per il rinnovo dell’intero organo;
  4. In caso di dimissioni anche del Presidente o in caso di suo impedimento, alla convocazione provvede il Vice Presidente, ovvero il membro più anziano per età dell’organo. Qualora anch’essi dimissionari o decaduti, il Presidente del livello confederale superiore.
  5. Nella assemblea provinciale, in caso di decadenza o dimissioni di uno o più componenti, l’ambito territoriale di appartenenza del decaduto o dimissionario ovvero l’Unione da cui era stato indicato, possono proporre la sostituzione.
Art. 11 – L’Assemblea: durata e composizione.

L’assemblea rimane in carica 4 anni e si svolge almeno una volta l’anno. Essa è costituita nella sua interezza da imprenditrici e imprenditori iscritti alla CNA, commercianti, lavoratori autonomi e pensionati iscritti a CNA Pensionati, nonché da legali rappresentanti e amministratori con deleghe operative di società e forme associate iscritte alla CNA Associazione Provinciale di Ancona.

Sono membri dell’ Assemblea:

  1. i Presidenti in carica delle sedi territoriali dell’ Associazione Provinciale di Ancona;
  2. i Presidenti in carica delle Unioni Provinciali;
  3. i componenti la Presidenza Provinciale;
  4.   il Presidente in carica, EPASA, qualora in possesso dei requisiti previsti dallo statuto;
  5. un congruo numero di titolari di imprese, anche pensionati, eletti ogni quattro anni dalle Assemblee delle istanze territoriali e dalle Assemblee delle Unioni, secondo i criteri stabiliti dal Regolamento provinciale;
  6.   i Presidenti, iscritti alla CNA Associazione Provinciale di Ancona, di società collegate, enti di emanazione ed eventualmente di comitati costituiti dall’ Associazione provinciale che divengono, qualora non già eletti dalle assemblee associative, componenti di diritto della Associazione Provinciale.

Partecipano alle sedute dell’Assemblea, senza diritto di voto, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Garanti, nonché i componenti la Direzione Provinciale non facenti parte dell’Assemblea. I Presidenti di cui alle lettere a, b, c, d, f del presente articolo sono sostituiti di diritto nell’ Assemblea dai loro successori nel momento stesso dell’elezione di questi ultimi.
Nelle riunioni dell’Assemblea la titolarità del voto deliberativo spetta esclusivamente agli associati, anche pensionati, che ne sono membri.
L’Assemblea nella sua seduta quadriennale elettiva sarà presieduta dalla Presidenza uscente.

Art. 12 – L’Assemblea: poteri e compiti

L’Assemblea è il massimo organo deliberativo della CNA Associazione Provinciale di Ancona.

L’Assemblea:

  • stabilisce le linee di strategia politica, di programma e di indirizzo della CNA Associazione Provinciale, individuandone gli obiettivi in relazione alle esigenze e agli interessi dell’artigianato, della piccola e media impresa e del Commercio.
  • esamina l’andamento della CNA Associazione Provinciale e delle strutture collegate,
  • approva il bilancio consuntivo della CNA Associazione Provinciale di Ancona proposto dalla Direzione,
  • indica su proposta della Direzione, le linee preventive di politica finanziaria annuale o pluriennale,
  • approva, anche in seduta annuale ordinaria, lo Statuto e le sue eventuali modifiche con la presenza di almeno il 50% + 1 dei suoi componenti effettivi e con una maggioranza di almeno i 2/3 + 1 dei presenti. Resta salvo il diritto alla Direzione Nazionale di valutarne la compatibilità con i principi generali dello Statuto nazionale.

L’Assemblea viene convocata dalla Presidenza in prima e in seconda convocazione con un intervallo di tempo di almeno 24 ore rispetto alla prima.
Le decisioni dell’Assemblea sono ritenute valide in prima convocazione se assunte alla presenza di almeno il 50% dei suoi componenti + 1 con una maggioranza del 50% + l dei presenti. In seconda convocazione, le sue decisioni sono ritenute valide se assunte alla presenza di almeno il 25% dei suoi componenti, con una maggioranza di almeno il 50% + l dei presenti.

L’Assemblea viene convocata ogni 4 anni per:

  • deliberare i criteri ed il numero dei componenti la Direzione provinciale ed eleggerli
  • eleggere la Presidenza, il Presidente, determinando il numero di questi ultimi, con i criteri fissati dal Regolamento provinciale
  • eleggere i componenti il Collegio dei Revisori dei Conti,
  • eleggere i componenti il Collegio dei Garanti in modo tale da assicurare la posizione di terzietà ed indipendenza di membri di tale organo.

In caso di necessità la Presidenza può convocare l’Assemblea in seduta straordinaria per l’elezione del Presidente, dei Membri della Presidenza e di organi prima della normale scadenza dei 4 anni.
L’elezione degli organi è valida quando sia presente almeno la metà + 1 degli aventi diritto; qualora per tre volte non si sia raggiunto il quorum, l’Assemblea nella successiva convocazione potrà validamente deliberare qualunque sia il numero dei presenti.
E’ fatto obbligo alla Presidenza di convocare l’Assemblea entro 30 giorni dalla richiesta avanzata in forma scritta con precisato l’ordine del giorno, sottoscritta da almeno il 10% dei suoi componenti. Ogni associato in assemblea ha diritto ad un voto e non è prevista la rappresentanza per delega. L’Assemblea può invitare alle proprie riunioni, con modalità da essa stabilite, anche non imprenditori.

Art. 13 – La Direzione provinciale – durata, composizione, poteri e compiti.

La Direzione rimane in carica quattro anni ed è composta da membri eletti dall’ Assemblea tra le imprenditrici e imprenditori iscritti alla CNA, commercianti, lavoratori autonomi e pensionati iscritti a CNA Pensionati, nonché da legali rappresentanti e amministratori con deleghe operative di società e forme associate iscritte alla CNA Associazione Provinciale di Ancona.
La Direzione viene convocata dalla Presidenza che ne stabilisce l’ordine del giorno. E’ fatto obbligo alla Presidenza di convocare la Direzione entro 30 giorni dalla richiesta avanzata in forma scritta, con precisato ordine del giorno, sottoscritta da almeno il 20% dei suoi componenti.

La Direzione ha il compito di:

  1. nominare, su proposta della Presidenza, il Direttore Generale della CNA Associazione Provinciale di Ancona,
  2. adottare e proporre alla Assemblea per il tramite della Presidenza il piano Strategico annuale e/o pluriennale della CNA Provinciale,
  3. deliberare in merito alle azioni di rappresentanza, alle iniziative di sviluppo economico, alla organizzazione di servizi ritenuti utili per il conseguimento dei fini statutari, anche mediante la costituzione di appositi enti e società,
  4. costituire le strutture necessarie alla realizzazione dei deliberati dell’Assemblea, nominandone i responsabili e deliberandone le funzioni,
  5. esercitare il controllo sulla attività ed i risultati delle società ed enti promossi o partecipati, direttamente o indirettamente dalla CNA Associazione di Ancona,
  6. decidere sulle domande di affiliazione o adesione di organizzazioni autonome, nonché sulla cessazione del rapporto associativo;
  7. adire il Collegio dei Garanti al fine di riscontrare e verificare inadempienze in ordine alla mancata ottemperanza da parte dei componenti la CNA Associazione Provinciale di Ancona del presente Statuto o del codice etico di comportamento nazionale,
  8. deliberare in merito all’acquisto, permuta, vendita di beni immobili nell’ambito delle linee di politica finanziaria decise dall’Assemblea,
  9. decidere, su proposta della Presidenza, le indicazioni nominative dei rappresentanti della CNA presso enti, amministrazioni, istituzioni, commissioni, organismi in genere nonché delle Società ed Enti promossi o partecipati dalla CNA Associazione Provinciale di Ancona,
  10. deliberare, su proposta del Direttore Generale, lo stato giuridico ed economico del personale dipendente della CNA di Ancona,
  11. dare attuazione alle decisioni del Collegio dei Garanti e del Collegio dei Revisori dei Conti;
  12. attribuire la rappresentanza legale per quanto riguarda determinati deliberati della Direzione stessa,
  13. presentare all’Assemblea il bilancio consuntivo,
  14. approvare il bilancio preventivo e le eventuali variazioni che si rendessero necessarie nel corso dell’ esercizio,
  15. deliberare le quote associative annuali ed esprimere indicazioni e criteri generali per la determinazione di tariffe relative a servizi e prestazioni,
  16. ratificare le decisioni prese in via d’urgenza dalla Presidenza,
  17. deliberare su tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione concernenti la gestione della CNA di Ancona,
  18. dotarsi di un proprio regolamento associativo,
  19. promuovere l’attività di integrazione tra politiche e progetti e tra ambiti territoriali e di Unioni.

La Direzione può invitare alle proprie riunioni, con modalità da essa stabilite, anche non imprenditori.
La Direzione può delegare alla Presidenza alcune sue competenze ad esclu­sione di quelle previste ai punti j, m, n, o.

Art. 14 – La Presidenza: durata, composizione e compiti

La Presidenza è eletta dalla Assemblea, secondo i criteri stabiliti dal Regolamento provinciale rimane in carica 4 anni ed è un organo collegiale composto dal Presidente, dal Vice Presidente e dai Membri.
Alle riunioni della Presidenza partecipa il Direttore generale.

La Presidenza:

  1. promuove l’attività politica della CNA Associazione Provinciale di Ancona,
  2. ha funzioni di rappresentanza politico istituzionale,
  3. verifica l’attuazione dei deliberati degli organi da parte delle strutture e dei soggetti preposti alla loro attuazione,
  4. convoca la Direzione e l’Assemblea stabilendone l’ordine del giorno,
  5. assume delibere spettanti alla Direzione, aventi carattere d’urgenza, sottoponendole successivamente alla stessa per la ratifica,
  6. adotta e propone alla Direzione, per il tramite del Direttore Generale il Piano strategico annuale e/o poliennale della CNA Provinciale.

E’ fatto obbligo al Presidente di convocare la Presidenza entro 7 giorni, dietro richiesta scritta con specificato l’ordine del giorno, presentata dalla metà + l dei componenti la Presidenza stessa.

Art. 15 – Il Presidente

Il Presidente è eletto dall’ Assemblea tra le imprenditrici e gli imprenditori associati alla CNA Associazione Provinciale di Ancona, secondo i criteri stabiliti dal Regolamento Provinciale. Il Presidente, il Vice Presidente ed i membri, restano in carica per quattro anni e per non più di due mandati pieni e consecutivi.

Il Presidente della CNA Associazione Provinciale di Ancona:

  • nomina il Vice Presidente fra i componenti la Presidenza,
  •  ha la rappresentanza politica della Associazione Provinciale di Ancona,
  •  ha potere di impulso e di vigilanza sul buon andamento della CNA Associazione Provinciale di Ancona,
  • rappresenta la sintesi del sistema CNA Associazione Provinciale di Ancona, ne esprime le caratteristiche peculiari e la rappresentanza nelle sedi pubbliche e istituzionali,
  • presiede gli organi ed è il rappresentante legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio, con facoltà di agire e resistere in giudizio nominando avvocati e procuratori alle liti,
  • può conferire deleghe per il compimento degli atti nell’ambito delle proprie competenze.

In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente o dal più anziano di età.
Venendo a mancare il Presidente, l’Assemblea per la nuova elezione deve essere convocata entro tre mesi.

Art. 16 – Il Direttore Generale

Il Direttore Generale della CNA Associazione Provinciale di Ancona viene nominato dalla Direzione su proposta della Presidenza, e risponde del suo operato alla Direzione stessa.

Il Direttore Generale:

  • è responsabile dell’attuazione delle decisioni degli organi provinciali
  • propone alla Presidenza Provinciale il Piano strategico annuale e/o poliennale della CNA Provinciale di Ancona
  • è responsabile del funzionamento della struttura della CNA Provinciale e sovrintende a tutte le aree e funzioni della stessa. Esercita le funzioni connesse a queste responsabilità con ampia autonomia operativa,
  • concorre alla elaborazione delle politiche associative, può coadiuvare la presidenza e il presidente nella rappresentanza politica del sistema CNA, ed ha la responsabilità dell’attuazione delle decisioni politiche,
  •  partecipa alle riunioni di tutti gli organi della CNA Associazione Provinciale di Ancona,
  • può essere coadiuvato, se richiesto dalla complessità organizzativa, da collaboratori, da lui stesso individuati, a cui vanno attribuite per delega precise funzioni organizzative proprie del direttore generale. E’ tenuto ad esercitare azione di verifica sulle modalità di svolgimento delle funzioni delegate,
  • il Direttore Generale, ed i collaboratori a cui sono state delegate dallo stesso proprie responsabilità di funzioni, formano la direzione generale, la quale, pur non essendo in nessun caso un organo associativo, esercita un ruolo di direzione primaria delle funzioni organizzative,
  • stabilisce e risolve il rapporto di lavoro dei quadri e di tutto il personale, impiegati ed addetti di ogni grado. Nell’espletamento di tali funzioni ha competenza esclusiva e non delegabile,
  • tutti i quadri ed il management rispondono direttamente al Direttore ge­nerale. Il Direttore generale informa e consulta preventivamente la Presi­denza e la Direzione sui quadri, sul management e più precisamente sugli assetti organizzativi interni.
Art. 17 – Il Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti, e viene eletto dall’Assemblea.
Rimane in carica per la durata di quattro anni ed è presieduto da un componente esterno al sistema CNA, iscritto all’ Albo Ufficiale dei revisori dei Conti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di controllare la regolarità contabile della gestione amministrativa, economica e finanziaria della CNA.
Il collegio dei revisori, quale organo di garanzia, attesta con apposita relazione all’assemblea che approva il bilancio consuntivo annuale, la regolarità contabile ed amministrativa della gestione economica e finanziaria ed illustra i criteri di redazione del bilancio al fine di assicurare completezza informativa, veridicità e trasparenza nella gestione dei diversi livelli confederali.

Art. 18 – Il Collegio dei Garanti

Il Collegio dei garanti è composto da 3 membri effettivi e da 2 supplenti ed è presieduto da un legale giurista o libero professionista.
Il Collegio dei garanti viene eletto dalla Assemblea Provinciale della CNA di Ancona e rimane in carica per quattro anni. Tutti i componenti non possono rivestire alcuna carica nell’ambito del sistema CNA.
Il Collegio dei Garanti è un Organo di garanzia con funzioni di Collegio arbitrale su qualunque controversia che insorga all’interno della CNA Associazione Provinciale di Ancona in ordine alla corretta interpretazione ed applicazione delle norme dello Statuto provinciale o Regolamento provinciale, del Codice Etico. L’intervento del Collegio avviene di norma su richiesta della Direzione Provinciale, in caso di particolare urgenza la richiesta può essere fatta dalla Presidenza.
L’intervento del Collegio può inoltre essere richiesto, a tutela delle proprie ragioni, da ogni associato della Associazione. In caso di appello verso pronunce emesse dal Collegio dei Garanti Provinciale, può essere adito il Collegio dei Garanti Nazionale.
Su decisione e proposta della Direzione Provinciale viene chiesto l’intervento del Collegio Nazionale dei Garanti per redimere le controversie, di qualunque natura, che insorgono all’interno del sistema CNA. La CNA Associazione Provinciale di Ancona si impegna al riguardo ad accettare le decisioni prese dal Collegio Nazionale dei Garanti.

Art. 19 – Cumulo delle cariche

Si rinvia al Regolamento interno della CNA Associazione Provinciale di Ancona la individuazione dei criteri volti a limitare il cumulo delle cariche sia all’interno del sistema CNA che nella rappresentanza della CNA in enti ed istituzioni.

Art. 20 – Codice Etico

Il codice etico e di disciplina del comportamento degli associati e delle As­sociazioni e/o Federazioni componenti il sistema CNA e deontologico per dirigenti e collaboratori è recepito in toto dallo statuto dell’ Associazione Provinciale di Ancona.

 

TITOLO V

ARTICOLAZIONI TERRITORIALI

Art. 21 – Sedi territoriali

L’articolazione territoriale della CNA Associazione Provinciale di Ancona è costituita dalle Sedi territoriali. Sono Sedi territoriali quelle deliberate dalla Direzione Provinciale.
La Sede territoriale è composta da uno o più uffici territoriali.
Nelle Sedi territoriali si realizza la partecipazione del socio alla vita associativa della CNA e si perseguono gli scopi e i fini della Associazione.
L’attività Territoriale viene svolta in piena e totale autonomia.
La Sede territoriale promuove l’aggregazione associativa sul territorio, opera per la rilevazione dei bisogni delle imprese ed il loro soddisfacimento tramite l’erogazione degli opportuni servizi e per la diffusione dell’informazione ai soci sulla azione e sulle opportunità offerte dal sistema CNA; sviluppa azione di rappresentanza in sede locale e promuove attività sociali, sindacali, economiche e culturali.

Art. 22 – Organi della Sede territoriale
  • l’Assemblea
  • la Presidenza
  • il Presidente

A) L’ Assemblea di sede

L’Assemblea è costituita dalla totalità degli associati e viene convocata almeno una volta all’anno per definire le linee di politica sindacale locale e per concorrere alla definizione delle politiche sindacali/associative più generali.
In Assemblea hanno il diritto di voto esclusivamente gli imprenditori, anche pensionati, in regola con le previsioni dettate dall’ art. 7 del presente statuto iscritti alla CNA, al momento della Assemblea medesima.
Ha il compito ogni 4 anni di eleggere il Presidente, la Presidenza di Sede e i componenti l’Assemblea Provinciale di propria competenza.
L’Assemblea è di norma convocata dalla Presidenza della sede territoriale e può essere, eccezionalmente, convocata dalla Presidenza Provinciale.
Ai lavori dell’ Assemblea partecipa il Responsabile  Sindacale Territoriale.
E’ fatto obbligo al Presidente di convocare la Assemblea di sede entro 20 giorni dalla richiesta scritta, contenente l’ ordine del giorno, sottoscritta da almeno il 10% degli associati.
Ogni associato in assemblea ha diritto ad un voto e non è prevista la rappresentanza per delega.

B) La Presidenza

  1. la Presidenza ed il Presidente rimangono in carica 4 anni e, per non più di due mandati consecutivi. La Presidenza è un organo collegiale composto dal Presidente e dai Membri. Alle riunioni partecipa il Responsabile Sindacale Territoriale. La Presidenza della Sede Territoriale è responsabile del perseguimento dei fini e degli scopi della CNA sul Territorio di competenza.
  2. E’ composta di soli imprenditori ed ha il compito di dare attuazione sia alle linee di politica sindacale locale definite dall’ Assemblea che, per quanto di competenza alle linee elaborate dagli organi ai vari livelli dell’Associazione.
  3. Ha la piena responsabilità della gestione dei rapporti con gli interlocutori istituzionali, politici, sociali ed economici presenti nel territorio di competenza.
  4. E’ fatto obbligo al Presidente di convocare la Presidenza di sede qualora venga avanzata la richiesta in forma scritta, con precisato l’ordine del giorno, sottoscritta da almeno 1/3 dei componenti la Presidenza di Sede.

In tal caso la Presidenza di Sede deve essere convocata entro giorni 10 (dieci) dalla data di ricevimento della richiesta scritta.

C) Il Presidente di Sede

Il Presidente sovrintende l’attuazione dei fini e degli scopi della CNA sul Territorio.
Il Presidente ha funzione di rappresentanza presso le Istituzioni locali e gli interlocutori politici, sociali ed economici e verifica l’attuazione a livello locale dei deliberati degli organi provinciali. Mantiene un costante rapporto con gli organi della CNA Associazione Provinciale di Ancona.
Nell’espletamento delle proprie funzioni la Presidenza ed il Presidente territoriali sono coadiuvati dal Responsabile Sindacale Territoriale, che è individuato dal Direttore generale sentito il parere della Presidenza di Sede e previa informazione della Presidenza e Direzione Provinciale.

TITOLO VI

AUTONOMIA FINANZIARIA, BILANCI

Art. 23 – Fondo Comune

Il Fondo comune della CNA Associazione Provinciale di Ancona è costi­tuito dalle quote associative annuali ordinarie, integrative, straordinarie, versate dagli associati e dai beni mobili ed immobili acquistati con il fondo comune.
L’entità e le modalità di versamento delle quote associative annuali destina­te al fondo comune sono approvate dalla Direzione Provinciale, su proposta della Presidenza, nella riunione in cui viene presentato il bilancio preventi­vo.
E’ fatto divieto di distribuzione agli associati, durante la vita dell’Associa­zione, di fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzio­ne siano imposte dalla legge.

Art. 24 – Autonomia finanziaria

Nell’ambito della propria autonomia giuridica economica, finanziaria e pa­trimoniale la CNA Associazione Provinciale di Ancona si impegna a ga­rantire il versamento della contribuzione al sistema CNA, secondo le entità e modalità stabilite dall’ Assemblea Nazionale della CNA e risponde auto­nomamente dei propri debiti nei confronti di terzi con il solo proprio fondo comune.

Art. 25 – Bilanci

Gli organi provinciali competenti approvano i bilanci consuntivi e preventi­vi formulati osservando il principio della competenza e il rendiconto eco­nomico e finanziario nel rispetto di quanto disposto dall’art. 111 comma 4 quinquies del DPR 917/86 e dello schema unico proposto dalla CNA nazio­nale e previsto dall’ art. 23 del relativo statuto.
Il bilancio consuntivo deve essere approvato entro il mese di Ottobre dell’anno successivo alla chiusura dell’ esercizio; ad esso deve essere allegata la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti.
La CNA Associazione Provinciale di Ancona persegue l’obiettivo del pareggio di bilancio.
Gli eventuali avanzi della gestione dovranno essere assegnati a fondo di riserva, essendo espressamente vietata la distribuzione agli Associati, anche in modo indiretto, degli utili o avanzi di gestione, fatto salvo che la destinazione o distribuzione siano imposte dalla legge.
Il bilancio preventivo deve essere approvato entro il mese di marzo dell’anno cui si riferisce.
La CNA Associazione Provinciale di Ancona si impegna a mettere a disposizione del sistema CNA i dati associativi e quant’altro necessario a dimostrare la correttezza e la trasparenza nella gestione organizzativa e nella conduzione amministrativa.

Art. 26 – Piano Strategico

CNA Associazione Provinciale di Ancona adotta il Piano Strategico sulla base di quanto stabilito dall’art. 24 dello Statuto Nazionale.
Il Piano Strategico, di durata poliennale con verifiche periodiche, è il meccanismo fondamentale di definizione degli obiettivi di attività e di allocazione delle relative risorse economiche.
CNA di Ancona adotta il Piano Strategico come strumento di pianificazione delle attività, anche per quanto attiene alle relazioni con le Unioni e ogni altro ambito di organizzazione degli interessi interno al sistema provinciale CNA. In particolare, le Unioni partecipano alla definizione del Piano Strategico della CNA Associazione Provinciale di Ancona.

TITOLO VII

RAPPORTO ASSOCIATIVO

NORME DISCIPLINARI – INCOMPATIBILITA’

Art. 27 – Rapporto associativo, norme disciplinari, incompatibilità

La revoca dell’adesione al sistema CNA deve essere deliberata da almeno due terzi degli associati, con un preavviso di almeno un anno prima dell’attuarsi giuridico formale dell’evento.
Il commissariamento o l’estromissione del Sistema CNA ed ogni altro provvedimento disciplinare sono decisi dalla Direzione Nazionale ed hanno effetto immediato, salvo essere impugnati nel termine di trenta giorni dalla comunicazione della delibera innanzi al Collegio Nazionale dei Garanti, il quale può, ricorrendone i presupposti di gravità, sospendere l’efficacia del provvedimento.
Il ruolo di Presidente, Vicepresidente e componente la Presidenza della CNA, di Presidente di Unione è incompatibile con l’assunzione di incarichi e di candidature di natura politica e con gli incarichi di parlamentare europeo e nazionale, consigliere regionale, provinciale, comunale e tutte le corrispondenti cariche esecutive.
Essi decadono da tutti gli organi confederali di cui fanno parte in conseguenza di tali ruoli.
Fanno eccezione i comuni sotto i 15.000 abitanti.
Analoghe ragioni di incompatibilità di ruolo e di natura funzionale comportano l’estensione di tali incompatibilità per il ruolo di Direttore Provinciale.
Le figure di vertice sopraelencate sono incompatibili con l’appartenenza alle segreterie e agli organismi esecutivi dei partiti a tutti i livelli.
Decorso un anno dal venir meno delle ragioni di incompatibilità, è consentita la presentazione delle candidature e quindi la successiva elezione nelle assemblee ai diversi livelli, ferme le preclusioni in ordine al limite dei mandati ed agli incarichi ricoperti.
Gli incarichi di direzione in enti pubblici, enti economici di natura pubblica o a partecipazione pubblica possono essere assunti dagli interessati che ricoprono gli incarichi di cui al terzo comma previo l’assenso della Direzione della CNA Associazione Provinciale di Ancona o delle Unioni componente che ne verifica le compatibilità funzionali, eccezion fatta per quelli di emanazioni CNA quali la Cooperativa di Garanzia.
Per casi non catalogati con quelli esplicitati, sarà la Direzione Provinciale a stabilirne le incompatibilità o meno.

 

TITOLO VIII

EPASA PROVINCIALE

Art. 28 – Ente di Patronato per l’Assistenza Sociale agli Artigiani (E.P.A.S.A.)

L’EPASA (Ente di Patronato per l’Assistenza Sociale agli Artigiani), legal­mente riconosciuto e promosso dalla CNA opera per assistere gratuitamente in sede amministrativa e giudiziaria gli artigiani, anche non iscritti alla Confederazione, ed i loro familiari, nonché altre categorie di cittadini nelle materie previdenziali, sanitarie, di tutela ed assistenza sociale in osservanza delle norme di legge vigenti in materia.
L’Ente ha il compito di coadiuvare l’organizzazione promotrice per le fun­zioni di ricerca studio e tutela sulla sicurezza dei sistemi, strumenti ed am­bienti di lavoro, nonché sulle condizioni igieniche ed ambientali dei luoghi di lavoro del territorio.
La Direzione Provinciale della CNA nomina, secondo quanto previsto nello Statuto dell’Ente, il Consiglio di Amministrazione dell’ EPASA a livello provinciale; decide le indicazioni no­minative del Presidente, del Vice Presidente e del Direttore.
Per ogni altra norma si rimanda allo statuto nazionale art. 27.

TITOLO IX

RECESSO – DECADENZA – ESCLUSIONE E LORO EFFETTI

Art. 29 – Scioglimento del rapporto associativo

La qualità di associato viene a cessare per recesso, decadenza, esclusione o scioglimento e messa in liquidazione dell’impresa associata nonché cessazione dell’ attività svolta dall’ associato.
Lo scioglimento del rapporto associativo produce l’automatica decadenza da ogni carica sociale del titolare o legale rappresentante dell’impresa associata medesima.

Art. 30 – Recesso

L’associato può recedere liberamente dall’ Associazione, inviando apposita comunicazione alla Presidenza o alla Direzione Provinciale, mediante: lettera raccomandata a.r., tre mesi prima della scadenza dell’ esercizio annuale e gli effetti del recesso decorrono dal 31 dicembre immediatamente successivo.
Ove il termine suddetto non venga rispettato, gli effetti del recesso decorreranno dal 31 dicembre dell’anno successivo.

Art. 31 – Decadenza

La decadenza è automatica nei confronti dell’associato che:

  1. Abbia perduto taluno dei requisiti essenziali richiesti dallo Statuto per l’ammissione all’Associazione;
  2. Abbia cessato l’esercizio della propria attività imprenditoriale, dandone relativa comunicazione ai pubblici uffici competenti;
  3. Sia deceduto il titolare dell’ impresa individuale, senza subentro degli eredi nell’esercizio dell’attività;
  4. Sia stato dichiarato fallito.
Art. 32 – Esclusione

L’esclusione può essere deliberata dalla Direzione nei confronti dell’asso­ciato che:

  1. Non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, del Regolamento interno, del Codice Etico o alla deliberazioni adottate dagli organi so­ciali, con inadempimenti qualificabili “gravi”, a norma dell’art. 1455 C.C. e quindi incompatibili con la prosecuzione del rapporto associati­vo;
  2. Sia gravemente inadempiente agli obblighi sociali o senza giustificato motivo, si renda morosa nel versamento della quota tessera sottoscritta, dei contributi o nei pagamenti di eventuali debiti verso l’Associazione, maturati a qualsiasi titolo;
  3. Il cui titolare o legale rappresentante sia stato condannato per reati do­losi contro la persona ed il patrimonio, ivi compresi quelli previsti dalla Legge n. 55/90, con sentenza definitiva, a pena detentiva superiore ad anni uno;
  4. Negli altri casi previsti dalla legge

 

TITOLO X

NORME FINALI

Art. 33 – Logotipo e simbolo

CNA Associazione Provinciale di Ancona adotta quanto stabilito dall’art. 29 dello Statuto Nazionale di seguito riportato.
Il logotipo della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa è costituito dalla sigla CNA. Il simbolo della CNA è costituito da un cerchio racchiudente l’immagine della penisola e delle due isole maggiori italiane, parzialmente coperte dal logotipo CNA.

Art. 34 – Scioglimento della CNA Associazione Provinciale di Ancona

Lo scioglimento della CNA Associazione Provinciale di Ancona può essere deliberato esclusivamente dall’Assemblea in seduta plenaria, appositamente convocata dalla Presidenza, con un numero di voti favorevoli non inferiore ai tre quarti dei presenti.
In caso di scioglimento, l’Assemblea nomina un collegio di tre liquidatori; che avranno il compito di portare a compimento tutte le attività collegate allo scioglimento della CNA; i beni della CNA che residueranno, terminata la liquidazione, saranno devoluti integralmente ad Associazioni ed Enti economici con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96 art. 3 comma 190, e salva diversa destinazione imposta dalla Legge.

Art. 35 – Entrata in vigore dello Statuto della CNA Associazione Provinciale di Ancona – Regolamento Provinciale

Le norme contenute nel presente statuto entrano in vigore dalla data di approvazione. Entro novanta giorni dall’approvazione del presente statuto, la Direzione provinciale deve approvare il Regolamento provinciale che è parte integrante dello statuto provinciale. Il Regolamento provinciale, una volta approvato, è finalizzato a chiarire gli aspetti attuativi ed esplicativi dei principi e delle norme contenuti nel presente Statuto.

Art. 36 – Rinvio legislativo

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si fa riferimen­to allo Statuto nazionale e si applicano le norme di legge vigenti in materia.

Art. 37 – Approvazione dello Statuto e mandato per la legalizzazione degli atti

Il presente statuto della CNA Associazione Provinciale di Ancona approva­to dalla Assemblea del 24/07/2012, abroga ogni precedente similare normativa.
L’Assemblea attribuisce ed affida, con i più ampi poteri di merito, al Presi­dente pro-tempore della CNA Associazione Provinciale di Ancona, espres­so e formale mandato per il coordinamento delle norme dello statuto mede­simo, nonché per gli adeguamenti e tutti gli adempimenti che si rendono necessari per il suo deposito, la sua registrazione o per il recepimento di modifiche di modesta entità o dovute alla variazione della legislazione.

Registrato con integrazioni, __________________ Ufficio del Registro di Ancona

  • Atti privati al n° _______

 

DISCIPLINA TRANSITORIA

  1. I raggruppamenti di interesse costituiti e riconosciuti dalla CNA al momento dell’approvazione del presente Statuto sono: CNA Giovani Imprenditori, CNA Impresa Donna; CNA Piccola e Media Impresa, CNA.COM e Turismo. Fino alla definizione di nuove norme statutarie o regolamentari, la vita democratica dei raggruppamenti di interesse sarà regolata dalle norme e/o prassi attualmente in essere.
  1. Le attuali Unioni costituite e riconosciute dalla CNA al momento dell’approvazione del presente Statuto sono:
  • CNA Alimentare;
  • CNA Artistico e Tradizionale;
  • CNA FITA;
  • CNA Costruzioni;
  • CNA Installazione e Impianti;
  • CNA Federmoda;
  • CNA Produzione;
  • CNA Benessere e Sanità;
  • CNA Servizi alla Comunità;
  • CNA Comunicazione e Terziario Avanzato.
Statuto (163 download)

CNA provinciale di Ancona
Via Umani 1/A - 60131 Ancona
Tel. 071 286081 - Fax 071 2868045/6 - email: info@an.cna.it
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