Sviluppo sostenibile, Pmi protagoniste

19 giugno 2016

in Comunicati stampa

Riparare e riusare opere e manufatti è l’economia del futuro

“Le Pmi possono essere a pieno titolo protagoniste di un nuovo modello di sviluppo nel nostro Paese, basato sull’economia sostenibile e circolare, cioè su una produzione che rispetta l’ambiente, che non spreca, non consuma le risorse, che ripara e riusa opere e manufatti. E’ l’economia del futuro, un modello sul quale si sono accordati 195 Paesi alla Conferenza mondiale sul clima di Parigi”.

sviluppo sostenibileQueste le parole del Presidente Nazionale Cna, Daniele Vaccarino, che vengono riprese dal direttore Cna provincia Ancona, Massimiliano Santini: “La piccola impresa è geneticamente compatibile con questo tipo di economia. Recuperare, riparare e mettere in condizione un oggetto di funzionare di nuovo e di poter essere usato senza nessun problema, come stanno facendo alcuni giovani imprenditori nelle Marche che hanno rispolverato la rigenerazione dei vecchi elettrodomestici, è un’operazione ad alto impatto economico e sociale. Ma c’è di più. Oggi migliaia di piccole imprese e di artigiani dell’edilizia e dell’impiantistica sono in grado, letteralmente, di cambiare i connotati alle vecchie abitazioni trasformandole in case modernissime, a bassissimo impatto ambientale ed energetico. Proprio le ristrutturazioni e le riqualificazioni energetiche su larga scala, se ben sostenute dalle detrazioni fiscali consentiranno al nostro Paese di fare molto in questa direzione. Uno sviluppo basato sul rispetto costante ed efficace dell’ambiente porta solo grandi benefici alla qualità della vita, all’economia, al lavoro e all’occupazione”.

E’ ovvio che in questa ottica l’impresa, l’associazionismo d’impresa e dunque la Cna, possono essere un prezioso sostegno per la diffusione della cultura che contrasta anche lo spreco alimentare, l’obiettivo della legge che è da poco passata alla Camera. Un ddl che contiene anche norme che eliminano ostacoli burocratici e fiscali per le Pmi che vogliono donare cibo e sono desiderose di svolgere anche un prezioso ruolo sociale.

E in una società che invecchia sempre di più, questo è un contesto in cui soprattutto gli anziani possono svolgere un ruolo fondamentale. “I valori del risparmio, del riciclaggio, del riuso, della riparazione dei beni già acquistati, fanno parte della cultura delle persone più avanti con l’età, cresciute in tempi difficili – afferma Santini – sono concetti che possiamo non solo mettere di nuovo in pratica ma trasmettere alle nuove generazioni, che invece sono nate nell’era del consumismo e dell’inquinamento. Oggi tutto questo non è più sostenibile. Una fase che dobbiamo e vogliamo contribuire a superare”.

UFFICIO STAMPA: DANIELA GIACCHETTI

 

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