Un acquario per Ancona: sostenibilità ed opportunità

28 maggio 2019

in Comunicati stampa

Un acquario per Ancona? Se ne parla da alcuni giorni. Cna trova il progetto affascinante “in quanto sicuramente si lega alla storia e alla cultura della città di Ancona, pertanto è giusto dedicargli rispetto ed attenzione”.

Secondo l’associazione di categoria, però, l’idea della realizzazione dell’acquario “deve fare i conti non solo con la sostenibilità economica, ma anche con gli spazi a disposizione, le infrastrutture presenti e non da ultimo le priorità per la città. Tralasciando i numeri, che dovrebbero essere approfonditi, uno dei problemi di un tale progetto risulterebbe legato agli spazi: dove costruirlo? L’abbattimento dei silos del porto ha immediatamente scatenato un dibattito sulla destinazione della nuova aerea perché il porto di Ancona ha bisogno di nuovi spazi che sono ambiti dalle imprese, tanto che se li contendono a fatica. Realizzare l’acquario in un’area defilata comporterebbe soluzioni di mobilità che permetterebbero di raggiungerlo dalla città e dalle città limitrofe che al momento non esistono, anzi stiamo lottando proprio per garantire un’uscita dal porto adeguata all’attuale volume di merci che transitano”.

Cna chiarisce che “per principio non siamo contro nessuna forma di sviluppo o di novità che possano creare un effetto volano per l’economia anconetana. Tuttavia riteniamo che le cose vadano messe in fila in base alla priorità, ai tempi, alle disponibilità economiche. Per l’economia della città la prima priorità è l’uscita dal porto, passaggio fondamentale per la sopravvivenza e lo sviluppo di tutte le attività già in essere all’interno dell’area marittima, a tutela delle imprese. La seconda priorità, non secondaria per importanza, riguarda la tutela della salute dei cittadini”. 

“Ogni misura che verrà avviata in questo senso ha tutto il nostro appoggio – entra nello specifico Raffaele Giorgetti, vicepresidente Cna Ancona -. Segue poi lo sviluppo di attività culturali, scientifiche, turistiche che permettano ad Ancona di essere sempre di più un polo attrattivo per turisti e visitatori. In questo senso gli sforzi dovrebbero convergere in modo da potenziare la vocazione principale della città: Ancona città del mare. Porto Industriale, Cantieri, Terminal Traghetti e Crociere, Polo della Pesca, Porticciolo Turistico, Recupero del Porto Antico, Polo Culturale con la Mole, le realtà esistenti e operative. Siano benvenuti un Museo del Mare e, perché no, un Acquario, nell’ottica di arricchire l’offerta di Ancona come hub adriatico del mare, senza però perdere di vista le già citate immediate emergenze”.

Ufficio Stampa: DANIELA GIACCHETTI

 

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