Arrivati a Bruxelles i primi piani nazionali di ripresa e resilienza

La Commissione europea ha ricevuto i primi piani nazionali da parte degli Stati membri, in linea con le regole e le tempistiche fissate attraverso il Regolamento istitutivo dello strumento di ripresa e resilienza.

Alla scadenza del 30 aprile, cinque paesi membri hanno inviato all’esame della Commissione i propri piani di ripresa dalla pandemia COVID-19: Portogallo, Grecia, Germania, Francia e Slovacchia.

Seguendo le indicazioni del Regolamento, i piani riportano le riforme e gli investimenti per la ripresa che i paesi implementeranno fino al 2026. Ciascun paese ha definito le proprie priorità:

  • il Portogallo, primo paese a presentare il proprio piano, ha definito tre pilastri prioritari: trasformazione verde e digitale (comprese misure in edilizia sociale); efficienza energetica negli edifici; scuola digitale.
  • la Germania ha definito sei priorità: riforme e misure di investimento relative all’azione per il clima e alla transizione energetica; digitalizzazione dell’economia, delle infrastrutture e dell’istruzione; partecipazione sociale; rafforzamento di un sistema sanitario resistente alle pandemie; modernizzazione della pubblica amministrazione; riduzione degli ostacoli agli investimenti.
  • la Grecia ha strutturato il piano intorno a quattro pilastri: ambiente; digitale; occupazione; competenze e coesione sociale. A questi si aggiungono investimenti privati e trasformazione economica e istituzionale.
  • la Francia ha invece definito tre pilastri: resilienza; ambiente; trasformazione digitale.
  • la Slovacchia ha individuato cinque priorità: ambiente; istruzione; ricerca, sviluppo e innovazione; salute; pubblica amministrazione/digitalizzazione.

La Commissione inizierà ora i lavori di valutazione dei piani presentati sulla base degli undici criteri stabiliti nel regolamento e ne tradurrà il contenuto in atti giuridicamente vincolanti. Entro i prossimi due mesi proporrà al Consiglio una decisione per il dispiegamento del pre-finanziamento del 13% delle risorse. Il Consiglio avrà poi un mese di tempo per deliberare sulla proposta della Commissione.

La decisione sarà subordinata alla preventiva adozione del pacchetto sulle risorse proprie, che deve essere adottato da parte di tutti i parlamenti nazionali e che consentirà alla Commissione di andare sui mercati finanziari per ottenere le risorse necessarie.

La Presidenza di turno portoghese del Consiglio intende calendarizzare l’approvazione dei primi piani per la metà del mese di giugno, in modo da consentire un rapido sbloccaggio delle risorse. Per i paesi che ancora non hanno presentato i propri piani nazionali, la Commissione ha deciso di concedere alcune settimane di tempo per ultimare la loro definizione.

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