Assegno unico per i figli. Come funziona

figli, bambini

L’assegno Unico Universale per i figli a carico è legge. Il Senato ha approvato lo scorso 30 marzo la leggere che delega il Governo a istituire la misura a favore delle famiglie.

Il “Family Act“, questo il nome, partirà a luglio 2021 e consisterà in una quota mensile di circa 250€ data a ciascun figlio (sotto forma di credito di imposta o assegno mensile), dal settimo mese di gravidanza fino a 21 anni di età (in caso di studente o disoccupato, con importi ridotti).

Per la piena operatività mancano i decreti delegato del Ministero per la Famiglia.

L’assegno sarà universale in quanto arriverà a tutte le famiglie, e sarà unico perché sostituirà tutte le attuali forme di sostegno riconosciute oggi alle famiglie con figli, come le detrazioni IRPEF, l’assegno mensile di natalità (detto anche “bonus bebè”), il bonus da 800 riconosciuto alla nascita di un figlio (detto “bonus mamma domani”), e l’assegno per il terzo figlio.

L’ammontare dell’assegno verrà stabilito in base alle risorse disponibili (sarà garantito dal fondo di 15 miliardi stanziato nel 2019 come sostegno alle famiglie, rifinanziato nell’ultima legge di bilancio con 3 miliardi di euro per il 2021 e con 5 miliardi per il 2022) e l’importo per il terzo figlio in poi (e per i figli disabili) sarà più alto. Il premier Mario Draghi ha comune indicato un importo medio di 250€ al mese a figlio.

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