Auguri CNA

Il 28 maggio 1945 nove artigiani, perlopiù barbieri di Ancona, decisero di fondare l’Unione provinciale artigiani e la Federazione regionale delle Marche.

Mi trovo a pensare a volte a quale fosse lo “spirito” con cui questi lavoratori, sul finire di uno dei più tragici eventi di sempre, decidono di far nascere la CNA. Con quale voglia o desiderio questi marchigiani, a pochi mesi dalla pioggia di bombe che solo ad Ancona fra il ’43 e il ’44 fece oltre mille vittime, decidono di “stare insieme”.

C’erano famiglie in lutto, giovani al fronte, mancanza di lavoro e assenza di una qualsiasi forma di certezza sul futuro. Eppure Timoleonte Agordati (Primo presidente), Fernando Accoroni, Michele Gangemi (Segretario), Edmondo Figini, Emilio Marinelli, Aldo Maggini, Orlando Ercoli, Polluce Gardini e Mario Marchesini pensano ad una Unione di artigiani.

Allora capisco da dove nasce il DNA di questa associazione: dalla convinzione fondatrice che solo insieme si possono superare le difficoltà. Ed è a questo tratto identitario che oggi più che mai, sul finire di un’altra tragedia del nostro tempo, dobbiamo aggrapparci con tutta la nostra forza e la nostra esperienza. Stiamo finalmente vincendo la battaglia contro un nemico invisibile ed ora è in gioco la nostra capacità, come Nazione, di scrivere una road map condivisa e ridare ossigeno al sistema economico. La fine di questo incubo sta diventando concreta, serve stringere i denti per compiere l’ultimo chilometro, il più difficile e impegnativo.

Il Paese, le Marche, il territorio di Ancona sono chiamati a una sfida decisiva nella quale possono contare sul contributo prezioso della rappresentanza, strumento fondamentale per conseguire il bene comune superando la logica degli interessi molecolari. Ancora una volta dobbiamo lavorare con sano e autentico spirito di ricostruzione, antidoto rispetto alle forze disgregatrici, e che per noi di CNA è da sempre un valore inalienabile. Auguri CNA.

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