Cna affianco alle guide turistiche

Definire una cornice normativa nazionale che tuteli e valorizzi la professione della guida turistica

 

È arrivato il momento di definire una cornice normativa nazionale che tuteli e valorizzi la professione della guida turistica. A richiederlo, di fronte ai membri della commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato, è CNA. Una richiesta che parte da Ancona e arriva a Roma.

Ci preme rimarcare come vi siano temi contingenti che coinvolgono pezzi rilevanti del nostro sistema e sociale, che meritano la massima attenzione istituzionale a tutela delle numerose professioni che silenti ed operose, contribuiscono ad alimentare la ricchezza del nostro territorio – sottolinea il direttore di CNA Ancona, Massimiliano Santini – . Il turismo è uno tra i settori che contribuiscono in modo determinante all’andamento economico del nostro Paese ed è stato uno dei comparti più colpiti dall’emergenza pandemica, a tal punto che la ripartenza e il rilancio del turismo in Italia non possono prescindere dal lavoro professionale delle guide turistiche.

Ad oggi sono circa 600 le guide nelle Marche che versano in una condizione di forte incertezza, sotto il profilo sia normativo sia occupazionale, in ragione della crescente presenza di guide provenienti da altri Paesi europei. Senza un’adeguata regolamentazione dell’accesso alla professione di guida turistica si rischia di compromettere la specificità culturale italiana, ossia la specializzazione per ambiti territoriali, provinciali o regionali. Solo l’elevata specializzazione conseguita dalla guida turistica per una determinata area tematica e territoriale permette di valorizzare e al contempo tutelare l’intero patrimonio culturale italiano.

ASSOCIATI