Credito di imposta sul caro energia

Hai subito un forte rincaro del costo dell’energia rispetto al 2019?
Con CNA puoi chiedere subito il credito di imposta!


Il Decreto-Legge 21 marzo 2022, n. 21, poi modificato dal d.l. 17 maggio 2022, n. 50, prevede crediti d’imposta anche per le aziende non energivore e non gasivore.

Il credito di imposta sull’energia

Se la tua azienda ha un contatore con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW (solitamente è equivalente ad una potenza impegnata pari o superiore a 15 kW) ed ha subito un incremento del costo a KWh superiore al 30% del prezzo di acquisto della componente energia elettrica (calcolato sulla media del primo trimestre 2022 al netto di imposte ed eventuali sussidi) rispetto 2019, allora può ottenere questo importante sgravio fiscale.

Dal confronto fra i costi attuali dell’energia e quello del 2019 puoi beneficiare del credito d’imposta pari al 15% della spesa sostenuta per l’energia elettrica acquistata ed effettivamente utilizzata nel periodo compreso tra il 1° aprile ed il 30 giugno 2022, utilizzabile entro il 31 dicembre 2022 sia in compensazione nei modelli F24 sia cedendo il credito.

Il Decreto Legge n. 115/2022 (Decreto “Aiuti-bis”), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 agosto, ha esteso il credito d’imposta anche al terzo trimestre 2022, quindi per i consumi nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 settembre 2022. Analogamente a quanto avviene per i consumi del 2° trimestre, per averne diritto si dovrà aver subito un incremento di almeno il 30% del prezzo di acquisto della componente energia elettrica calcolato sulla media del secondo trimestre 2022 al netto di imposte ed eventuali sussidi rispetto al medesimo periodo del 2019.

Facciamo un esempio:
una carrozzeria di Jesi, con 80 kW di potenza disponibile, nel primo trimestre 2019 aveva un costo medio a kWh di 0,0915 mentre nel primo trimestre del 2022 di 0,3443. Una variazione del 275,83%.

Avendo avuto nel secondo trimestre 3863€ di spesa per la componente energia ha diritto ad un credito d’imposta di 579,45€.

Per le aziende non ancora costituite al 1° gennaio 2019 (ossia al momento del I trimestre 2019), non essendo disponibile il parametro iniziale di riferimento, si prenderà in considerazione l’importo di 69,26 euro/MWh

Il credito di imposta sul gas

Riguardo alle aziende non gasivore, stando alla legge, ne hanno diritto tutte le imprese e il credito d’imposta, pari al 25% della spesa sostenuta per il gas naturale acquistato ed effettivamente utilizzato nel periodo compreso tra il 1° aprile ed il 30 giugno 2022, è utilizzabile entro il 31 dicembre 2022 sia in compensazione nei modelli F24 sia cedendo il credito.

Il Decreto Legge n. 115/2022 (Decreto “Aiuti-bis”), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 agosto, ha esteso il credito d’imposta anche al terzo trimestre 2022, quindi per i consumi nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 settembre 2022.

Le novità del Decreto Aiuti TER

Con la pubblicazione in gazzetta ufficiale del Decreto Aiuti Ter n. 144/2022, è ufficiale l’allargamento della platea dei beneficiari del credito d’imposta per l’energia elettrica: se prima potevano accedervi solo le imprese energivore e le non energivore con un contatore con potenza impegnata pari o superiore a 16,5 kWh, per i mesi di ottobre e novembre basta avere un contatore da 4,5 kWh.

Come per i periodi precedenti, oltre al requisito della potenza del contatore, è necessario aver subito un incremento del costo medio del kWh superiore al 30% tra il 3° trimestre 2022 e il relativo trimestre del 2019.

Questo credito potrà essere portato in detrazione entro il 31 marzo 2023; questo stesso termine è stato dato anche al credito del 3° trimestre dal precedente 31 dicembre 2022, che rimane solo per il credito del 2° trimestre.

Per questi 2 mesi la percentuale di credito sulla spesa energia aumenta sia per l’energia elettrica che per il gas naturale passando rispettivamente al 30% e al 40%.

Le novità del Decreto Aiuti QUATER

Con la pubblicazione in gazzetta ufficiale del Decreto Aiuti Quater n. 176/2022, è ufficiale l’aggiunta di dicembre ai già previsti ottobre e novembre, quindi le aziende avranno un credito più alto da portare in compensazione nell’F24.

Contestualmente, le scadenze per l’utilizzo del credito sia del 3° che del 4° trimestre 2022 vengono prorogate al 30/06/2022.

Vengono confermate per il 4° trimestre 2022 sia la potenza minima necessaria per usufruire del credito (4,5 kW di potenza disponibile) che le percentuali di credito (30% per l’energia elettrica e 40% per il gas naturale).

Se invece vuoi conoscere più nel dettaglio il meccanismo del credito di imposta per il caro energia, qui puoi trovare una tabella riassuntiva.

   UtilizzoRequisiti soggettiviRequisito di onerositàAgevolazioni
   I trimestre 2022II trimestre 2022III trimestre 2022IV trimestre 2022
ENERGIA ELETTRICAImpresa NON energivoraAcquista energia elettricaDotata di contatore di potenza pari o superiore a 16,5 kWVariazione del costo medio del kWh superiore al 30% tra il trimestre precedente e il relativo trimestre del 2019Credito di imposta del 15% sulla spesa energeticaCredito di imposta del 15% sulla spesa energeticaCredito di imposta del 30% sulla spesa energetica
Dotata di contatore di potenza pari o superiore a 4,5 kW e inferiore a 16,5Credito di imposta del 30% sulla spesa energetica
Impresa energivoraAcquista energia elettricaOpera nei settori indicati dall’Allegato 3 delle linee guida CEVariazione del costo medio del kWh superiore al 30%Credito di imposta del 20% sulla spesa energeticaCredito di imposta del 25% sulla spesa energeticaCredito di imposta del 25% sulla spesa energeticaCredito di imposta del 40% sulla spesa energetica
oppure Opera nei settori indicati dall’Allegato 5 delle linee guida CE e possiede un IVAL non inferiore al 20%
Ed è ricompresa nell’elenco CSEA del 2022
Produce e autoconsuma energia elettricaOpera nei settori indicati dall’Allegato 3 delle linee guida CEVariazione del costo medio dei combustibili utilizzati per la produzione di energia superiore al 30%Credito di imposta del 25% sui kWh prodotti e autoconsumati, valorizzati al PUN del II trimestre 2022Credito di imposta del 25% sui kWh prodotti e autoconsumati, valorizzati al PUN del III trimestre 2022Credito di imposta del 40% sui kWh prodotti e autoconsumati, valorizzati al PUN di Ottobre e Novembre 2022
oppure Opera nei settori indicati dall’Allegato 5 delle linee guida CE e possiede un IVAL non inferiore al 20%
Ed è ricompresa nell’elenco CSEA del 2022
GASImpresa NON gasivoraAcquista gas naturaleNessun requisito specificoVariazione prezzo medio di riferimento del MI-GAS superiore al 30%Credito di imposta del 25% sui consumi non termoelettriciCredito di imposta del 25% sui consumi non termoelettriciCredito di imposta del 40% sui consumi non termoelettrici
Impresa gasivoraOpera nei settori indicati dall’Allegato 1 del DM 547/2021 e ha consumato nel I trim. 2022 un volume almeno pari a 0,25 GWhCredito di imposta del 10% sui consumi non termoelettriciCredito di imposta del 25% sui consumi non termoelettriciCredito di imposta del 25% sui consumi non termoelettriciCredito di imposta del 40% sui consumi non termoelettrici
 

CLAUSOLE E SPECIFICHE PER L’UTILIZZO DEL CREDITO DI IMPOSTA

  • entro il 31/12/2022 (credito del 2° trimestre)
  • entro il 30/06/2023 (credito del 3° e 4° trimestre)
  • esclusivamente in compensazione mediante modello F24
  • senza applicazione dei limiti annui alle compensazioni, di cui all’art. 34, c. 1, l. 388/2000 e all’art. 1, c. 53, l. 244/2007