Speciale Finanziaria: RdC, stretta già dal ’23 e sgravi al 100% per chi assume

La manovra finanziaria 2023 prevede una significativa riduzione del Reddito di Cittadinanza tale per cui dal 1° gennaio 2023 alle persone tra 18 e 59 anni (abili al lavoro ma che non abbiano nel nucleo disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni d’età) verrà riconosciuto il reddito nel limite massimo di 7/8 mensilità invece delle attuali 18 rinnovabili.

È inoltre previsto un periodo di almeno 6 mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale in mancanza del quale decade il beneficio del reddito. Così come decade anche nel caso in cui si rifiuti la prima offerta congrua.

Inoltre è prevista la decontribuzione al 100% se si assumono percettori del Reddito di cittadinanza. Tale sgravio è previsto per coloro che, a decorrere dal primo gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, assumono lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è riconosciuto. L’agevolazione è prevista per un periodo massimo di 12 mesi e si riferisce all’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile.

Il provvedimento è in fase di dibattimento in Parlamento e quindi passibile di variazioni

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