Emergenza contagi: Jesi in zona arancione

Con l’obiettivo di un’azione tempestiva per contenere la diffusione del virus nel territorio di Jesi, il sindaco Massimo Bacci ha disposto sabato sera un’ordinanza restrittiva su tutto il territorio comunale.

A partire da lunedì 22 febbraio fino a domenica 28 febbraio, per una settimana, sul territorio comunale di Jesi vigeranno le medesime regole e obblighi della “Zona Arancione”.

Nello specifico è prevista la sospensione delle attività didattiche in presenza per scuole secondarie di 1° e 2° grado, la possibilità per bar e ristoranti di effettuare esclusivamente il servizio di asporto e consegna a domicilio e chiusura di parchi e centri polivalenti, oltre che di mostre e musei.

Rimane invece consentito invece lo spostamento fuori Comune, nel limite comunque del territorio provinciale, nel rispetto del provvedimento di chiusura dei confini provinciali previsti dal Decreto del Presidente della Regione. 

La decisione è stata presa dal sindaco al termine di un confronto con il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli e la dirigente del Servizio Salute Lucia Di Furia, dopo una lettura ancor più approfondita dei dati relativi a contagiati e quarantenati in città, dei focolai presenti in città e in alcuni Comuni limitrofi, delle criticità al Carlo Urbani per l’altissimo numero di ricoverati Covid, dei carichi di lavoro oltre il limite da parte dei medici Usca impegnati nelle cure domiciliari.

La sede di Jesi è a disposizione per qualsiasi informazione e approfondimento.

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