Indicatori sintetici di affidabilità 2022 – Validazione condizionata alla verifica delle misure straordinarie – Correttivi di crisi e nuove clausole di esclusione

Lo scorso 15 dicembre, si è tenuta in modalità web conference la riunione della Commissione degli esperti ISA, indetta dall’Agenzia delle Entrate, finalizzata ad illustrare le principali novità degli indici sintetici di affidabilità fiscale applicabili all’anno d’imposta 2022 e ad acquisire il preliminare parere della Commissione prima della loro pubblicazione in apposito decreto del MEF.

Con riferimento all’approvazione degli 87 ISA revisionati nel corso del 2022, la CNA ha espresso parere favore “con riserva”.

Nello specifico, è stato espresso un giudizio positivo rispetto all’impianto metodologico proposto, ma condizionato alla verifica  delle “misure straordinarie-correttivi di crisi e nuove clausole di esclusione” che l’Agenzia delle Entrate intenderà adottare per tener conto, dal un lato, degli effetti negativi legati al perdurare della pandemia da Covid-19, e dall’altro delle tensioni geopolitiche scaturite a causa dell’invasione russa dell’Ucraina e dei conseguenti aumenti dei prezzi dell’energia, degli alimentari e delle materie prime e dell’andamento dei tassi di interesse.

A tal proposito, l’Amministrazione finanziaria si è attivata per approntare tutte le necessarie soluzioni tecniche e nel corso della riunione è stato illustrato lo stato di avanzamento delle attività relative all’individuazione degli interventi di natura straordinaria in applicazione per il periodo d’imposta 2022, che interesseranno, preme precisare, tutti i 175 Isa in vigore e non solo gli 87 revisionati nel corso del 2022.

L’Amministrazione finanziaria ha precisato che tali interventi ripercorreranno, di fatto, quelli già individuati negli ultimi due anni, e riguarderanno:

la modifica degli indicatori elementari di affidabilità (ricavi/compensi per addetto; valore aggiunto per addetto; reddito per addetto);
la modifica degli indicatori elementari di affidabilità e di anomalia definiti da “soglie economiche di riferimento” (durata delle scorte; analisi dell’apporto di lavoro delle figure non dipendenti, copertura delle spese per dipendente, ecc.).

Tali correttivi saranno commisurati all’entità dei seguenti fattori sintomatici dello stato di difficoltà economica:

contrazione dei margini di redditività del singolo contribuente nel periodo di imposta di applicazione rispetto al precedente;
contrazione della marginalità settoriale e non più, come avveniva negli anni precedenti, sulla diminuzione dei ricavi/compensi.

Il cambio di approccio seguito per l’individuazione degli interventi sugli Isa per il periodo d’imposta 2022 trova fondamento nella diversa natura dello stato di crisi attuale che trae origine dell’aumento del prezzo dell’energia, delle materie prime e, più in generale, dall’aumento dei costi e non più, come avveniva negli anni precedenti, sulla diminuzione dei ricavi/compensi.

Come avvenuto per le annualità precedenti, tale attività sarà inoltre propedeutica all’individuazione di possibili cause di esclusioni che risultino complementari rispetto agli interventi correttivi.

L’approvazione di tali interventi straordinari potrà avvenire, previa validazione della Commissione esperti, con apposito decreto del MEF entro il mese di aprile 2023.

Nel corso della riunione è stato, infine, presentato l’elenco degli 88 ISA che verranno revisionati nel corso del 2023, di cui 24 afferenti al comparto dei servizi, 31 relativi al commercio, 15 alle manifatture e 18 indici relativi alle attività professionali che interessano, nel complesso, circa un milione e ottocento mila contribuenti.

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