La provincia di Ancona in zona rossa

Per contenere l’aumento esponenziale dei contagi in tutta la Regione Marche, in particolare nella provincia di Ancona, il presidente Francesco Acquaroli ha emesso un’ordinanza con una efficacia immediata, a partire dal 3 marzo ore 08.00 fino alle ore 24.00 di venerdì 5 marzo, che inserisce la provincia di Ancona in zona rossa.

L’ordinanza emanata prevede l’applicazione in tutta la Provincia di Ancona delle misure di contenimento della pandemica di “Zona Rossa”.

In sintesi:

  • Bar e ristoranti rimangono aperti esclusivamente per la vendita da asporto e per la consegna a domicilio fino alle 22.00. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi
    simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati) l’asporto è consentito esclusivamente fino alle 18.
  • Parrucchieri e barbieri rimangono aperti.
  • Non è consentito muoversi neanche all’interno del proprio comune. Ci si può spostare solo con autocertificazione e per i seguenti motivi: lavoro, salute, urgenza.
  • É fortemente consigliato lo svolgimento dell’attività didattica con modalità a distanza.
  • Negozi: i negozi sono chiusi, ad eccezione delle farmacie e dei punti vendita di beni di prima necessità. Scarica l’allegato 23 con la lista delle attività indispensabili.

Rimangono chiusi anche i centri estetici e tatuatori. Nonostante le recente sentenza del TAR del Lazio, la Prefettura di Ancona, sollecitata dalla CNA di Ancona non ha al momento dato indicazioni diverse rispetto a quanto previsto dal DPCM del 14 gennaio 2021.

Ricordiamo inoltre che il 6 marzo entrerà in vigore il nuovo DPCM firmato dal Governo Draghi da cui si evinceranno le nuove norme per il contenimento della pandemia.

 

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