Le giuste parole nella cura dell’anziano fragile. Curiosità ed interesse per l’incontro organizzato da CNA Pensionati

Estremamente interessante e coinvolgente l’incontro “Le giuste parole nella cura dell’anziano fragile: i servizi, i luoghi ed i ruoli dell’assistenza-socio-sanitaria” che si è svolto lo scorso mercoledì scorso 4 maggio e promosso dalla CNA Pensionati di Ancona con relatore Fabio Ragaini del Gruppo Solidarietà di Moie di Maiolati Spontini.

Di fronte alla presenza di diverse decine di partecipanti, alcuni dei quali anche collegati da remoto, si sono affrontate questioni complesse relative alla validità dell’offerta, territoriale ma anche nazionale, dei servizi socio assistenziali e sanitari rivolti agli anziani che si trovano, loro malgrado, in condizioni di particolare fragilità: l’intento, raggiunto, di fornire una guida e delle informazioni corrette in questo senso è stato poi accompagnato da un vivo e sentito confronto soprattutto sulla base di esperienze personali vissute spesso con forte difficoltà e spaesamento.

La CNA Pensionati ha pertanto ribadito il proprio impegno a promuovere un’azione sindacale di sensibilizzazione sulla necessità di raccordare le politiche sociali e sanitarie, così come programmate anche a livello regionale, ai bisogni effettivi e reali degli utenti, bisogni primari ed essenziali che devono essere oggetto di una valutazione seria e puntuale dalla quale non si può più prescindere per un’offerta dei servizi adeguata.

Il diritto a cure sanitarie adeguate nei confronti di anziani in stato di bisogno più o meno grave è soprattutto un diritto di dignità personale ed un’attenzione particolare, nell’utilizzare termini e definizioni propri dell’azione di cura, va rivolta al concetto di paziente come persona con una sua dignità ed una sua specificità o, ancor meglio, una sua identità, anche nella disabilità.

Ci auguriamo che con questo primo momento di confronto si attivi un dialogo costante con tutte quelle istanze sociali che richiedono e necessitano di una rete sociale di sostegno e di prossimità nell’azione di cura dei bisogni primari, quale in primis quello della salute, di cui la nostra associazione non può che farsi promotrice promuovendo un percorso di maggior consapevolezza per tutti coloro che in qualche modo si trovino ad affrontare una condizione di fragilità e di spaesamento di fronte ad una situazione di disabilità sopravvenuta.

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