Nuovi obblighi informativi per i rapporti di lavoro, in vigore dal 13 agosto 2022

Unrecognizable HR manager shaking hands with successful vacancy candidate after work interview at modern office. Cropped view of job applicant being hired to company team

Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo di recepimento della Direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019 inerente alle condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione europea, il provvedimento entrerà in vigore dal 13 agosto 2022.

 

Cosa cambia per i datori di lavoro

I datori di lavoro dipendente e i committenti di Collaborazioni coordinate continuative avranno l’obbligo di fornire dettagliate informazioni in merito al proprio rapporto di lavoro. Non potranno più quindi demandare ai contratti collettivi applicati in azienda, per ciascun livello e categoria. Tali informazioni dovranno esse indicate direttamente nella lettera d’assunzione con chiarezza e trasparenza.

L’avvenuta comunicazione, cartacea o elettronica, dovrà essere conservata per la durata di cinque anni dalla conclusione del rapporto di lavoro e deve essere accessibile anche al lavoratore.

 

L’obbligo di fornire le ulteriori informazioni inerenti il rapporto di lavoro, si applica:

  • alle nuove assunzioni/collaborazioni instaurate dal 13 agosto 2022. Per queste le informazioni “ordinarie” sul rapporto di lavoro eventualmente non presenti nell’attuale lettera d’assunzione o nella copia della C.O., possono essere fornite entro 7 giorni dall’inizio del lavoro. Quelle integrative previste dal decreto, entro un mese. In termini generali si può quindi affermare che per i primi rapporti instaurati dal 13.08.22 ci sarà tempo almeno fino al 12 settembre 2022 per fornirle.
  • ai rapporti in essere al 1° agosto 2022. Per questi le informazioni integrative dovranno essere rese entro i 60 giorni successivi alla eventuale richiesta scritta presentata dai lavoratori. La prima scadenza potenziale sarà pertanto quella del 12 ottobre 2022.
  • Assunzioni effettuate dal 2 al 12 agosto 2022: non sono formalmente contemplate dal decreto. Si attendono indicazioni nel merito anche se è possibile ritenere che gli obblighi informativi si applicheranno anche a queste.
  • Rapporti che cessano entro il primo mese di lavoro: le informazioni devono essere rese al lavoratore al momento della cessazione del rapporto stesso. Tale obbligo riguarda i rapporti instaurati dal 13.08.22 in poi, che cessano entro il primo mese di lavoro.

 

Le disposizioni del decreto si applicano ai seguenti rapporti e contratti di lavoro:

  • contratto dì lavoro subordinato, ivi compreso quello di lavoro agricolo, a tempo indeterminato e determinato anche a tempo parziale, con la sola esclusione dei rapporti a part-time con orario di lavoro di durata pari o inferiore a una media di tre ore a settimana in un periodo di riferimento di quattro settimane consecutive;
  • contratto di lavoro somministrato (sia a termine che a tempo indeterminato);
  • contratto di lavoro intermittente;
  • rapporto di collaborazione con prestazione prevalentemente personale e continuativa organizzata dal committente di cui all’art. 2, c. 1, del D.lgs. n.81/2015;
  • contratto di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’articolo 409 comma 1 n.3) c.p.c.;
  • contratto di prestazione occasionale (c.d. “PrestO”), art. 54 bis, D.L. n.50/2017;
  • ai lavoratori marittimi e ai lavoratori della pesca, fatta salva la disciplina speciale vigente in materia;
  • ai lavoratori domestici (ad esclusione degli artt.10 e 11);

 

É prevista una sanzione per i datori di lavoro denunciati dal lavoratore per aver inviato in maniera incompleta o errata, in ritardo o per non aver inviato mai l’informativa in esame. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro dopo apposite analisi può applicare una sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.500 euro per ogni lavoratore interessato (art.19, c.2, D.lgs. n.276/03).

Informiamo che sono in corso gli opportuni approfondimenti con i ministeri competenti, in merito alle concrete modalità di applicazione del decreto e che i nostri uffici sono a completa disposizione per ulteriori chiarimenti.

 

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