Schiaroli: “Necessario mettere in sicurezza il Misa per far ripartire l’economia di Senigallia”

Una città, un territorio che sta ripartendo, dopo mille insidie che hanno colpito il tessuto economico, le famiglie ed un’intera comunità. Sono passati più di due mesi dall’alluvione ed il grido di aiuto della popolazione si sente ancora forte. Un fiume che deve essere messo in sicurezza per non far riaccadere quanto già visto lo scorso 15 settembre.

Molte imprese e famiglie hanno deciso di ripartire, perché? Perché non si può aspettare, si deve guardare avanti, voltare pagina. Si vive con la speranza, con la fiducia che presto verrà fatto qualcosa per invertire questa tendenza negativa. L’alluvione si va a sommare ad una crisi ormai conclamata, crisi energetica e pandemia hanno inferto colpi non letali, ma hanno indebolito famiglie ed imprese. Un primo messaggio arriva dal governo nazionale che ha stanziato 400milioni di euro per lo zone colpite dall’alluvione. Ora il messaggio che arriva dalla CNA è chiaro, “fare in fretta individuando le priorità – commentano Carlo Schiaroli e Giacomo Mugianesi rispettivamente Presidente e Segretario CNA Senigallia – mettere in sicurezza il fiume e rimborsare famiglie ed imprese dopo i danni subiti dal tragico evento”.

Un importante contributo a famiglie ed imprese arriva anche dalla Caritas che ha annunciato aiuti in denaro a favore delle imprese e famiglie, “vogliamo ringraziare pubblicamente quanto fatto da tutti i volontari della Protezione Civile – proseguono Schiaroli e Mugianesi – facciamo un plauso ulteriore alla Caritas per il fondo e per tutti gli aiuti messi in piedi a favore delle famiglie e imprese”

Se pur si assiste a fenomeni di solidarietà da parte della comunità ancora per alcune attività mancano le basi della ripartenza, sono ancora evidenti vetrine sporche dal fango che aspettano un segnale forte da parte delle istituzioni. Ci si aspettava una sospensione di tributi e contributi come successo in altri territori colpiti da calamità. Il fondo messo a disposizione per calmierare il costo dei finanziamenti per la ripartenza risultano di difficile accesso, soprattutto da quelle aziende che hanno dato priorità alla ripartenza lasciando indietro tributi e rate mutui.

“Dobbiamo fare fronte comune su richieste e priorità per il bene di un territorio – dichiarano Schiaroli e Mugianesi – presto ci si dovrà preparare alla stagione turistica estiva e la città deve ritornare ad essere sicura e permettere alle attività e famiglie di ripartire nel miglior modo possibile – concludono i due – nell’ultimo periodo è venuto meno il dialogo ed il confronto, per questo CNA ha attivato una campagna di ascolto sul territorio, andando ad incontrare le attività proprio per individuare le esigenze e le priorità”

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