Zone economiche speciali a Ragusa, che cosa cambia per le imprese

Dal primo di aprile è possibile accedere alle agevolazioni fiscali previste per le imprese che ricadono all’interno delle Zone economiche speciali (Zes). Un risultato importante raggiunto anche grazie al costante impegno di CNA Ragusa.

CNA Ragusa ha avuto un ruolo di primo piano nel riconoscimento di queste aree vigilando sull’iter che portava al riconoscimento ed evitando che alcune aree (quella di Vittoria in particolare) venissero escluse. Questa significativa agevolazione arriva in un momento di particolare difficoltà per il tessuto economico provinciale e rappresenta un reale strumento di sostegno per molte piccole e medie imprese del territorio.

Le Zes sono nate per sostenere attraverso incentivi fiscali e contributivi lo sviluppo delle imprese operanti in queste aree e l’insediamento di nuove. Nella provincia di Ragusa le zone riconosciute come economiche speciali sono il porto di Pozzallo con l’area  retroportuale, l’aeroporto di Comiso, la zona artigianale di Ragusa, l’area del mercato ortofrutticolo e l’area artigianale di Vittoria.

Le attività che si trovano all’interno di queste zone ora potranno presentare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per investimenti da realizzare entro il 31 dicembre del 2022. Tra i  benefici economici previsti notevoli incentivi fiscali tra cui il credito d’imposta per gli investimenti fino a 50 milioni di euro. Tra i vantaggi anche un consistente regime di semplificazioni amministrative, da attuare attraverso protocolli e convenzioni, che prevedono l’accelerazione dell’iter per garantire l’accesso agli interventi di urbanizzazione primaria: strade, impianto idrico, energia elettrica, gas.

Chi intende intraprendere una nuova attività economica all’interno delle Zes potrà usufruire di una riduzione del 50% dell’imposta sul reddito derivante dallo svolgimento della stessa attività. Per ottenere le agevolazioni le imprese beneficiarie dovranno mantenere la loro impresa e conservare i posti di lavoro creati nell’ambito dell’attività avviata nelle Zone economiche speciali per almeno sette anni. Il mancato rispetto di tali condizioni comporterà la decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituzione dell’agevolazione di cui si è già usufruito.

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